Domenicali: “Troppo lenti nel costruire gioco”

L'allenatore del Varese difende la prova complessiva ma non risparmia l'autocritica. Spilli non parla, capitan Albizzati: «Ha vinto il cuore della Varesina»

Varese - Vigevano (foto di Maurizio Borserini)

Dopo partita per certi versi inconsueto a Venegono, dove la Varesina ha sconfitto 2-0 il Varese nella terza giornata di Eccellenza. Tra i rossoblu parlano i giocatori ma non si vede mister Spilli, assenza che nessuno spiega, tanto più dopo un risultato del genere. Tra i biancorossi parla invece senza problemi Domenicali, ma non arriva la voce dei giocatori.

Ecco: a chi fa lo schizzinoso davanti a microfoni e telecamere ricordiamo una cosa. La gente – non solo e non certo i giornalisti – ha diritto di conoscere le opinioni dei protagonisti, tanto più in un campionato come l’Eccellenza, qualcosa più di un torneo amatoriale. Forse i succitati “protagonisti” dovrebbero ricordarsi più spesso di quale sia il loro livello sportivo, e non atteggiarsi a stelle di Hollywood.
Andiamo ora con le parole di chi si è presentato.

DOMENICALI 1

«Il risultato non va bene, è chiaro: siamo venuti qui per fare la partita. Nel primo tempo il gioco lo abbiamo fatto noi, con i nostri avversari che si sono affidati alle ripartenze. Non hanno neppure mai tirato in porta tranne che in occasione del gol dell’1-0. Siamo comunque stati troppo lenti nella costruzione del gioco, ma quando attacchiamo mettiamo in difficoltà a chiunque. Poi però bisogna buttarla dentro e oggi non è avvenuto.
Nel secondo tempo abbiamo cercato la rimonta ma non ci siamo riusciti: abbiamo provato varie soluzioni con le sostituzioni, poi in un momento importante abbiamo preso il secondo gol nato da un fallo laterale non concesso dal guardalinee. Poi per carità, è stato bravo Broggi, ma questa situazione ci ha innervosito. E Bianchi ha commesso una ingenuità, visto che era già ammonito: su di lui è stto applicato il regolamento alla lettera come invece non era stato fatto nel primo tempo, in occasione di alcuni falli da dietro su Camara. Avevo pensato di toglierlo prima ma in quel ruolo siamo corti e non me la sono sentita di adattare Mauro, poi ho dovuto farlo».

DOMENICALI 2

«Nel primo tempo sarebbe serviti inserimenti migliori sotto porta, più che un centravanti di ruolo. Chi era in campo avrebbe dovuto seguire meglio l’azione e trovarsi davanti al portiere: non è necessario essere prime punte per fare questo. Anche nelle altre partite, con Silla titolare, non avevamo una punta pura ma abbiamo trovato modo di colpire. Bisognava muoversi meglio».

DOMENICALI 3

«A centrocampo ho scelto una coppia assortita, con Conti e Gestra che venivano da una buona partita. Etchegoyen non gioca da tanto tempo, così come Vegnaduzzo: farli partire dall’inizio è un po’ rischioso. Dobbiamo cercare di farli rendere al massimo nel periodo in cui stanno in campo. Scaramuzza invece l’ho tolto perché stava esaurendo le batterie, ma voglio dire che ha fatto una grandissima partita».

ALBIZZATI 1

«Oggi ha vinto il nostro spirito, il nostro cuore. Nelle prime partite abbiamo fatto alcuni errori, abbiamo imparato da quelli e siamo stati autori di una grande prestazione di squadra. Ho ritrovato Boni con cui giocai insieme anni fa: è molto forte e ci darà una grossa mano, così come gli altri. Abbraccio Tino che finalmente è tornato dopo due mesi difficili».

TINO

«Aspettavo da venerdì il momento del rientro in campo. Ho passato momenti pesanti, una vittoria è stata la ciliegina sulla torta. Ho trovato una squadra compatta, che ha fatto quello che doveva. Abbiamo faticato nei primi 15′ poi è stata fatta la partita che avevamo in mente. Titolare? Da quando sarò pronto».

ALBIZZATI 2

«Abbiamo preparato la partita in questo modo: non dico che abbiamo sofferto, perché siamo di proposito partiti più “bassi” in modo da attutire la velocità dei loro giocatori, a cominciare da Camara. Venivamo anche da un turno infrasettimanale, potevamo essere più stanchi: credo che il mister abbia fatto un ottimo lavoro tattico».

Varese, frenata brusca: la Varesina festeggia

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2018
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