Se la comunicazione coi bambini passa dai segni
L'istruttrice certificata Baby Signs Roberta Ascari presenta il metodo dedicato ai piccoli tra 6 e 24 mesi in due incontri gratuiti
La comunicazione gioca un ruolo fondamentale nella quotidianità di adulti e bambini, anche per quelli molto piccoli che non hanno ancora imparato ad usare le parole per esprimersi. Parte da questa constatazione il percorso Baby Signs, nato 30 anni da due docenti universitarie californiane di Psicologia, Linda Acredolo e Susan Goodwyn, per “aiutare i bambini a parlare prima che sappiano farlo con le parole”, attraverso i segni.
Il programma è destinato ai bambini di età compresa tra i 6 e i 24 mesi non con l’obiettivo di sostituirsi al dialogo verbale, “ma per arricchire e sostenere la comunicazione in attesa dell’arrivo delle parole. I segni diventano così delle opportunità, emozioni, esperienze di relazione con i genitori che possono comprendere meglio le esigenze dei loro piccoli nel periodo in cui imparano a parlare”, spiega Roberta Ascari, istruttrice certificata Baby Signs attiva a Varese.
Baby Signs non è lingua dei segni. Dalla L.I.S. sono solo stati presi in prestito buona parte dei segni proposti, “mentre altri sono quelli inventanti dai bambini stessi perché hanno un forte richiamo visivo alla realtà e sono strettamente legati alla loro esperienza diretta, quindi più facili e spontanei”, racconta l’esperta.
“Segnare per i bambini è naturale quanto il desiderio di comunicare che hanno fin dai primi giorni di vita – spiega la Ascari – Insieme a corpo e voce, le mani sono gli unici strumenti che hanno a disposizione. Baby Signs struttura quanto i bambini fanno già e rende la comunicazione comprensibile e condivisibile con mamma e papà”.
“Pensiamo alla frustrazione che prova un genitore quando non comprende il bisogno del suo piccino, e viceversa la frustrazione del piccolo incompreso – aggiunge l’istruttrice – Oltre a ridurre la frustrazione, i segni facilitano l’apprendimento del linguaggio verbale, stimolano lo sviluppo cognitivo, favoriscono l’autocontrollo del comportamento e delle emozioni, accrescono l’autostima e indubbiamente rafforzano il legame genitore-bambino creando reciproca intesa”.
Roberta Ascari, istruttrice certificataBaby Signs presenterà il metodo in due serate gratuite dedicate a genitori ed educatori interessati: mercoledì 17 ottobre alle 20:30 presso lo Studio olistico Tecla Guarino di Varese e giovedì 25 ottobre alle ore 16 presso la Biblioteca di Comerio.
È gradita l’iscrizione scrivendo a roberta.ascari@babysignsitalia.com)
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