“Con i migranti, per affermare i diritti alla vita e il senso di umanità”

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L’Anpi di Samarate e Verghera si mobilita per contrastare la riforma del sistema d’accoglienza degli stranieri in Italia, in particolare per lo smantellamento del sistema Sprar (quello che, anziché privati, coinvolge direttamente i Comuni nella gestione). Riceviamo e pubblichiamo il volantino distribuito in questo fine settimana

In Italia soffia un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I migranti diventano ostaggi, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un’ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle Ong, il governo il 24 settembre approva un decreto su immigrazione e sicurezza – il decreto Salvini – che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita.

Il Primo articolo prevede l’abrogazione della protezione per motivi umanitari che era prevista dal Testo unico sull’immigrazione. Viene esteso il trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), ex Cie da 90 giorni. fino a un massimo di 180 giorni.
Il Sistema per l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati (Sprar), che è gestito dai comuni italiani, sarà limitato solo a chi è già titolare di protezione internazionale o ai minori stranieri non accompagnati. Sarà quindi ridimensionato e cambierà nome.
L’articolo 13 del decreto prevede che i richiedenti asilo non si possano iscrivere all’anagrafe e non possano quindi accedere alla residenza.
E’ un Decreto che punta a demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale. E che ha come obiettivo quello di aumentare gli irregolari e rendere sempre più ricattabili i lavoratori stranieri.

Se il nostro tempo è segnato da una condizione negativa, dal dilagare di comportamenti rancorosi, di indifferenza o violenti, da un potere terrificante e inumano, che perseguita i deboli senza vergognarsene, nondimeno “qualcosa” continua a resistere.

Una risposta in nome dei diritti alla vita, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire. È tempo di raccogliere, insieme, i segnali di un’alternativa come la reazione all’attacco a Riace e al sindaco Mimmo Lucano, la sottoscrizione per i bambini figli di cittadini stranieri di Lodi, la ricerca di luoghi di vita e di relazione rispettosi di tutte le persone, contro la barbarie da qualunque parte provenga.

Samarate, 27 ottobre 2018 – ANPI Samarate e Verghera

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2018
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