Sport Bonus, la soddisfazione di assessori e aziende

I soggetti che parteciperanno alla riqualificazione delle palestre di Valle Olona e della Canottieri concordi: «Ottimo strumento per il territorio»

Sport Bonus a Palazzo Estense

L’incontro di Palazzo Estense in cui è stato presentato il contributo fornito da nove aziende per la riqualificazione di due impianti sportivi, all’interno del programma Sport Bonus, ha visto alternarsi al microfono sia il sindaco Galimberti – il suo intervento è riportato QUI – sia i suoi assessori, ma anche i rappresentanti delle imprese coinvolte. Riportiamo qui alcuni passaggi della mattinata.

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Cristina BUZZETTI (Assessore alle risorse)

«Con lo Sport Bonus parliamo di uno strumento che coniuga una serie di interessi: quello degli imprenditori che hanno il 50% del credito di imposta rispetto sulla donazione effettuata, quello delle imprese coinvolte per le ristrutturazioni, quello del Comune che ha potuto realizzare serie di interventi, quello delle famiglie e degli utilizzatori di queste palestre. A me piace sottolineare che nella prima finestra, quella di cui parliamo oggi, ben il 10% dei crediti di imposta in Italia sono rimasti a Varese. Il prossimo 23 ottobre si chiude una seconda finestra per altre opere, l’augurio è che sia altrettanto positiva».

Pubblico e privato a braccetto: riqualificate due palestre

Andrea CIVATI (Assessore ai lavori pubblici)

«L’amministrazione ha scelto il fundraising come linea a tutto tondo sia attraverso i bandi ma anche con le collaborazioni con i privati come in questo caso. I numeri sono eccezionali, a Varese i risultati arrivano.  La nostra città ha bisogno di interventi sulle strutture sportive: molte hanno 50 o 30 anni e l’intervento della Falaschi apre una nuova fase in questo senso. La comunità di Valle Olona sta rinascendo anche con questo intervento: i lavori completeranno un’area dove c’è anche parchetto per bambini».

Dino DE SIMONE

«Insieme alla Anna Frank, la palestra Falaschi è uno degli impianti comunali più grandi per questo livello. Ora non serviranno più deroghe per aprire al pubblico gli spalti, non ci saranno problemi nell’accogliere atleti e tifosi, che spesso sono familiari, quando saranno organizzate le tante manifestazioni sportive. Il terreno di gioco attuale è lo stesso su cui, da allora giovane arbitro, andavo a dirigere le partite di basket: era ora di cambiarlo».

Pierpaolo FRATTINI (Direttore tecnico Canottieri Varese)

«La nostra società ha accolto subito questa opportunità dello “sport bonus”: ci siamo messi a lavorare per recuperare i fondi e ringrazio chi ha aderito e l’amministrazione comunale. La Canottieri Varese sta vivendo un momento molto positivo: si è chiuso il cantiere della nuova palestra di quasi 1000 mq e grazie allo “sport bonus” sistemeremo la parte storica che è di proprietà comunale ma che abbiamo gestione. La nuova palestra è un piccolo gioiello, così mettiamo “in pari” la parte storica.

Roberto SCAZZOSI (Presidente BCC)

«Siamo anche noi stupiti del fatto che la BCC sia stata l’unica banca italiana che ha aderito allo “sport bonus” ma questo conferma qual è la nostra mission rispetto al territorio. Continueremo così anche quando entreremo in Iccrea Holding perché l’articolo 2 del nostro Statuto chiede di favorire il territorio. Più business c’è con noi, più possiamo riversare risorse sul territorio. In questo caso ci ha colpito il valore e l’importanza dell’intervento: non potevamo non esserci in questa iniziativa».

Dott. DELLA TORRE (Audi/Porsche Varese)

«Siamo operativi a Varese dal ’63 per iniziativa di mio padre. Siamo imprenditori, lavoriamo per il business e diamo lavoro a quasi 70 persone: questo per noi è motivo di orgoglio e visto che Varese ci ha dato tanto, ci sembrava corretto contribuire attivamente al restauro di una palestra utilizzata dai giovani».

Emanuele FUMAGALLI (Fumagalli srl)

«Abbiamo 45 anni di storia, costruiamo lampade da esterno ed esportiamo il 99% della nostra produzione, ma siamo di Valle Olona e ci piaceva fare qualcosa per la città. Abbiamo apprezzato lo “sport bonus” perché è semplice, chiaro e dà risultati nel breve periodo, quindi abbiamo aderito sia alla prima sia alla seconda finestra, quella che deve ancora iniziare».

Giacomo CASASSA (Proprietario Arcas)

«La nostra azienda non è varesina, ma abbiamo avuto l’occasione di partecipare e vincere il bando pubblico per il parcheggio di via Sempione. Con questo progetto abbiamo colto l’opportunità di restituire qualcosa a un territorio dove stiamo operando. Il progetto ci è sembrato serio così come lo strumento dello “sport bonus”. In un momento non facile per le aziende di costruzioni in Italia, ci piaceva affiancare questa opera».

Andrea BUFFARELLO (GM Palace Hotel)

«Crediamo che lo sport sia un’ottima palestra di vita e dia capacità di lavorare in squadra anche sul posto di lavoro. Per quanto ci riguarda è interessante anche il ritorno turistico che ha sia lo sport agonistico sia amatoriale, un ottimo veicolo di marketing. Consideriamo però anche l’importanza degli impianti indoor come quelli su cui c’è questo intervento».

Franco TADDEI (AVT)

«Per noi partecipare è sia un dovere sia un piacere. Lo “sport bonus” permette di trattenere subito sul territorio risorse che vengono utilizzate in modo evidente».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2018
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