Gli arancioni lanciano la proposta: “Un’alleanza di tutte le opposizioni a Tarantino”

Sono pronti a presentarsi con una lista della "sinistra di governo", ma vogliono lavorare per l'unità. Chiamando alla responsabilità anche Pd e Cinque Stelle

Samarate generica generiche

Un’alleanza larga, che metta insieme tutte le opposizioni samaratesi, dalla civiche al Movimento 5 Stelle, passando per il Pd. È l’appello che arriva da Mdp-Articolo 1 e dal gruppo degli “arancioni”.

«Noi comunque ci saremo, lo diciamo fin da adesso» dice Luigino Portalupi, animatore del gruppo degli arancioni, «esperienza che ora confluisce in MdpArticolo1». Il gruppo – accanto a Portalupi ci sono Raffaele Elia, Rolando Franco, Domenica Aiello, Giampiero Ferrario, Carlo Aspesi – è pronto a correre: «Non vogliamo far perdere nessuno, vogliamo far vincere ma riteniamo di avere qualcosa da dire a sinistra. Non è una lista di simbolo, sarà una lista civico-politica, di sinistra di governo: non siamo la sinistra radicale e di testimonianza».

L’idea potente che lanciano è quella di una grande alleanza delle opposizione, superando tatticismi e trattative su candidati e simboli: «Ci mettiamo a disposizione di un’alleanza più ampia, di una coalizione. Promuoveremo i nostri incontri ma chiediamo ai due partiti principali, Pd e M5S, se sono disponibili a essere forza trainante. Non c’è nessuna incompatibilità con nessuna minoranza». Anche con i Cinque Stelle che rifiutano per principio (rifiutavano?) ogni coalizione? «A Samarate esistono le condizioni per poterli coinvolgere, non è una operazione strumentale».

Ma come convincere le forze a trovare un accordo. Portalupi propone una soluzione che sembra un po’ passata, ma che invece può avere una validità: le primarie. «Capiamo benissimo la difficoltà legate alla scelta del candidato sindaco. Dovrebbero essere delle primarie vere, corrette: con un vincolo di correttezza dichiarato, i candidati alle primarie poi dovranno essere capolista di singole liste a sostegno del sindaco scelto insieme».

L’operazione, per Portalupi, è necessaria. «Cinque anni fa avevamo cinque candidati alternativi, Tarantino ha stravinto» ricorda Rolando Franco, giovane militante dell’area della sinistra. L’invito è a non sottovalutare la forza della Lega: «Qui abbiamo votato quando Bossi era appena stato incriminato, la Lega non perse un singolo voto» ricorda ancora Portalupi. Che anzi sgombra il campo da un tema di polemica che rischia invece di diventare centrale: «Non ci interessa la polemica banale sulle dimissioni di Tarantino, qualunque sindaco ha fatto lo stesso una volta eletto in parlamento». Mentre viene indicata un altro aspetto: «A Tradate Galli ha cambiato il vicesindaco indicando così il candidato in pectore, mentre Tarantino ha lasciato come vicesindaco un esponente di Forza Italia, con un significato politico». Anche nel centrodestra “uscente” si lavora per un’alleanza ampia, per questo è necessaria un’alleanza larga delle opposizioni, appunto.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 01 novembre 2018
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