Dal Lazio a Malnate per studiare “La Città dei Bambini”

Una delegazione di otto comuni italiani sono stati ospiti dal 12 al 14 novembre per studiare il progetto malnatese

città dei bambini malnate

Malnate è stata protagonista di una visita studio dei rappresentanti di otto Comuni della Regione Lazio aderenti alla rete del progetto internazionale della Città delle Bambine e dei Bambini. La delegazione è stata ospite dal 12 al 14 novembre.

«Scopo della visita è stato conoscere l’esperienza maturata in 7 anni a Malnate sul progetto “La città delle bambine e dei bambini”- spiega l’Assessore Maria Irene Bellifemine – con l’obiettivo di trarne delle buone prassi e di avere  un confronto. Abbiamo incontrato Daniela Renzi e Antonella Prisco dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma, il direttore Vito Consoli della Regione Lazio Direzione Capitale Naturale Parchi e Aree Protette, insieme al dirigente dell’Area Educazione, Informazione, Coinvolgimento Sociale in Materia Ambientale e di Sostenibilità della Regione Lazio Alessia Paplomatas e ai suoi collaboratori  Marta Letizia, Paola Pallotta e Alessio De Mita e a Maurizio Veloccia e Lorenzo Sciaretta della Presidenza della Regione Lazio. Per noi è stato un onore ospitarli perché, dopo Pontevedra in Spagna, Malnate è stata scelta dalla Regione Lazio, come esempio eccellente di città italiana aderente alla rete internazionale della Città dei Bambini».

Malnate ha lavorato soprattutto sul cambiamento culturale e sulla rete territoriale, attivando in questi anni i tre assi del progetto delle Città dei Bambini ovvero l’autonomia di movimento con l’iniziativa “A scuola ci andiamo da soli”, la partecipazione attiva con l’istituzione del “Consiglio dei Bambini” e la “Progettazione partecipata” coinvolgendo i bambini.

Samuele Astuti, già sindaco della Città di Malnate, oggi Consigliere di Regione Lombardia, ha illustrando al gruppo come si è realizzato il progetto “La Città dei bambini” a partire dal 2011, soffermandosi soprattutto su come si costruisce una città dei bambini, quali sono state le motivazioni per partire, quale la filosofia del progetto, quale ruolo ha l’ente locale, le risorse e i cambiamenti apportati a Malnate.

I volontari del Laboratorio della Città dei Bambini, insieme ai referenti della scuola, agli assessori Giuseppe Riggi e Giorgio Fortis e ai responsabili delle Aree amministrative coinvolti nel progetto, hanno descritto le attività realizzate in Città partendo dalle idee dei bambini. Il coordinatore del progetto Matilde Di Dio coadiuvata dai volontari – che ringrazio per l’impegno profuso in questi anni aggiunge l’Assessore Bellifemine – hanno illustrato: il Laboratorio (composizione, ruolo, gestione, modalità di lavoro); il Consiglio dei Bambini” (composizione, caratteristiche del facilitatore e ruolo, modalità di lavoro del Consiglio, come tradurre le idee in atti e azioni); “A scuola ci andiamo da soli” (programmazione, PTOF, sperimentazione, dati), alla presenza anche delle referenti della scuola.

Molto si è fatto e di molti progetti attivati si è parlato: di progettazione partecipata, di orti in città, di parchi avventurosi – inclusivi – didattici, di Piccole Guide del museo, di Poeti in Erba, di ascolto delle idee e proposte dei bambini verso vari attori del territorio.

La delegazione laziale ha avuto modo di partecipare all’Investitura del Consiglio dei Bambini a.s 2018-2019, di visitare il parco dell’area verde di Rovera denominato dai bambini “Il pratone della libertà per tutti”, il cortile della scuola Battisti oggetto di progettazione partecipata, il Frutteto di Via Caprera, il parco scientifico e l’area “Frutti di bosco” a Villa Braghenti e la sede del Laboratorio, e hanno potuto verificare dal vivo l’uscita in autonomia dei bambini da scuola.

“Ringrazio davvero per questa preziosa opportunità di confronto – conclude l’Assessore Bellifemine – e posso confermare che, anche se di strada da fare ce n’è ancora tanta, è stato da tutti riconosciuto il grande lavoro che tutta la comunità in questi anni ha fatto.”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 novembre 2018
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