Voli cancellati su Milano Malpensa: come ottenere il rimborso?

L’aeroporto di Milano Malpensa è il secondo aeroporto in Italia per numero di passeggeri annui e fa parte della lista dei primi dieci gestori in Europa per volume di traffico sia nel segmento passeggeri sia in quello merci

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Foto di copertina by Armineaghayan

Voli cancellati su Milano Malpensa: come ottenere il rimborso?

L’aeroporto di Milano Malpensa è il secondo aeroporto in Italia per numero di passeggeri annui e fa parte della lista dei primi dieci gestori in Europa per volume di traffico sia nel segmento passeggeri sia in quello merci.
Secondo i dati SEA, inoltre, più del 50% del traffico merci italiano è movimentato da questo scalo.
Nel panorama degli aeroporti europei, si parla di “caso Malpensa” considerando, come da bilancio Sea 2017,  che l’hub lombardo ha registrato 22 milioni di passeggeri in transito, con un incremento del 14,1%, recuperando livelli vicini a quelli antecedenti il de-hubbing di Alitalia.
Buona gestione dell’hub, tra le più virtuose in Europa, ma anche e sicuramente maggiore capacità offerta dalle compagnie sia in termini di movimenti aerei sia di dimensione degli aeromobili, sono tra i fattori determinanti di questi incrementi.

Eppure, nonostante i dati positivi e incoraggianti, l’anno che si sta per chiudere non è stato scevro di disagi, primi fra tutti i voli cancellati e i notevoli ritardi tra maggio e agosto, per problemi interni alle compagnie e istanze sindacali, con dirette conseguenze anche sul traffico dell’hub milanese e conseguenti notevoli disagi per i passeggeri.

Disagi in aeroporto e voli cancellati: chi ha diritto ad un risarcimento

Indipendentemente dalle politiche attuate dalle compagnie, sulle quali prevalgono sempre e comunque i regolamenti internazionali, per tutelare di viaggiatori che subiscono ritardi o cancellazioni del volo vige il regolamento europeo CE 261, per i voli all’interno dell’Unione Europea comprese le regioni ultra periferiche di Guadalupa, Guyana francese, Riunione, Martinica, Mayotte e Saint-Martin, Azzorre e Madera, e isole Canarie.

Al di fuori dell’UE si fa riferimento alla convenzione di Montreal.

Questi regolamenti garantiscono il diritto di risarcimento ai passeggeri che va dalle 250 euro alle 600 euro, proporzionalmente con la tratta da percorrere e l’entità del ritardo accumulato nel proprio viaggio.
Tuttavia, non si ha diritto ad alcun risarcimento se la cancellazione del volo viene comunicata con 14 giorni di anticipo o tra i 7 e i 13 giorni con l’offerta di un volo alternativo che parta e arrivi in orari tali da non implicare un ritardo notevole.

Non si ha diritto ad un risarcimento neanche nel caso in cui la cancellazione sia dovuta a circostanze straordinarie, come emergenze mediche, condizioni meteorologiche avverse, impatto di fulmini, restrizioni del traffico aereo, atti di sabotaggio, instabilità politica e atti di terrorismo.

Tuttavia, è bene che il passeggero tenga a mente che non rientrano nelle circostanze eccezionali i problemi tecnici e operativi e gli scioperi del personale della compagnia per cause interne alle politiche societarie (come nel caso dei ritardi e cancellazioni dello scorso luglio, dovuti agli scioperi del personale di terra e di volo di diverse compagnie e di Enav), per cui in questo caso è possibile chiedere un risarcimento.

A quanto ammonta il rimborso?

Puoi consultare rapidamente e direttamente on line, visitando il sito di AirHelp, se hai diritto e a quanto ammonta il rimborso semplicemente inserendo i dati del tuo volo cancellato; è uno strumento utile ai viaggiatori vittime di disagi aeroportuali perché analizza in pochi minuti la casistica in cui si colloca ogni singolo passeggero, solo grazie all’inserimento dei dati del volo e pochi altri dettagli.

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foto by Mailander00

Come ottenere indennizzo/compensazione pecuniaria?

Per ottenere o richiedere o anche solo per appurare preliminarmente di avere diritto di compensazione è importante:

1) Conservare la carta di imbarco e ogni documento che dimostri la conferma della prenotazione.

2) Avere informazioni sul motivo della cancellazione del volo perché, come detto, da esso dipende l’essere o meno titolare di diritti di compensazione.

3) È fondamentale prendere nota (o fotografare) l’orario di arrivo in caso di accettazione di un volo alternativo. Se questo arriva con un ritardo totale pari o superiore alle tre ore rispetto al volo originale, si è comunque nella posizione di chiedere il rimborso del biglietto.

4) La richiesta di rimborso non è necessario che avvenga subito dopo il disagio.
Ogni paese ha le sue specifiche tempistiche per consentire al passeggero di capire se è titolare di diritti e farne richiesta ma come regola generale, in tutto il mondo si ha tempo almeno due anni per poter procedere con la richiesta di indennizzo.

Altri diritti dei passeggeri che subiscono un disagio

Oltre che di un risarcimento nei casi di cancellazioni senza preavviso e imputabili alla gestione della compagnia, ci sono altri diritti dei quali è titolare chi subisce di disagi e le permanenze prolungate in aeroporto, oltre al risarcimento economico.

Si ha infatti diritto all’assistenza in aeroporto, cioè la possibilità di avere pasti e bibite gratuite presso i servizi dello scalo e la possibilità di fare due chiamate telefoniche e inviare fax e email dagli apparati della compagnia. 

Se il volo sul quale la compagnia ti offre un riposizionamento è di classe o tariffa superiore a quello che si era acquistato, il passeggero non deve farsi onere della differenza di prezzo mentre è possibile ottenere un rimborso se si viene riposizionati su un volo/posto a tariffa inferiore.

Infine, se il passeggero è costretto, per l’attesa del riposizionamento ad esempio, ad una permanenza notturna in aeroporto, egli ha diritto ad essere accompagnato in un hotel a spese della compagnia e ad essere poi riportato in aeroporto. Anche la notte in hotel deve essere a carico della compagnia.

Ovviamente è fondamentale mantenere una copia (meglio se anche elettronica) di ogni ricevuta pagata nel corso delle ore del disagio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 novembre 2018
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