Attenzione alle lanterne cinesi. “Danneggiano l’ambiente e gli animali”
Non c'è solo il rischio di incendi, ma anche la dispersione di materiale che viene ingerito o intrappola gli animali. In Inghilterra il primo studio sul fenomeno e le sue conseguenze "a terra"

Si avvicina Capodanno, con l’uso – sempre più contestato – dei fuochi d’artificio e dei petardi, i “botti”. Negli ultimi anni si sono molto diffuse le lanterne cinesi, che hanno indubbiamente un fascino diverso e che spesso vengono considerate anche una alternativa più rispettosa degli animali (uno degli argomenti più diffusi, oggi, contro i fuochi d’artificio e i petardi).

Anche l’uso delle lanterne cinesi, però, comporta dei rischi. «Incendi, riduzione della biodiversità e lesioni del bestiame sono i principali rischi» sintetizza un articolo di Sara Biancardi, realizzato in collaborazione con Lipu Varese e che prende le mosse da uno studio realizzato nel Regno Unito.
La ricerca, commissionata il 9 gennaio 2013, ha come titolo “Sky lanterns and helium balloons: an assessment of impacts on livestock and the environment”. Nel complesso, lo studio mirava a identificare e valutare i rischi associati sia alle lanterne sia ai palloncini ad elio per la salute e il benessere degli animali, l’ambiente (con particolare riferimento a rifiuti), il rischio di incendio, danni alla vita marina e alla sicurezza dei consumatori.
Negli ultimi anni sono state segnalate perdite di bestiame o di altri animali, compresi i bovini, cavalli, pecore e capre in seguito all’utilizzo di lanterne cinesi. Ciò potrebbe accadere a causa dei frammenti che scendono una volta spenta la fiamma, oppure per ingestione dei fili metallici. Le prove presentate dal team di progetto britannico riguardano casi specifici di lesioni o morte per il bestiame e i cavalli proveniente da undici fonti separate (due articoli di stampa e nove interviste), durante il periodo dal 2010 al 2013. Di questi rapporti, sedici casi riferiti a ferimento o morte di bovini. Tuttavia, le prove attuali indicano che l’impatto è limitato ad incidenti isolati. Data l’inaccessibilità degli habitat, qualsiasi danno rivolto invece agli animali marini non è segnalato. Il problema generale dei mari rimane, tuttavia, i detriti di plastica in generale. [Continua a leggere su Biomaterra.com]
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