Anche la Lega contro il T-Red sulla saronnese: “Metodi da medioevo”

Per i consiglieri Soragni e Colombo l'impianto per rilevare le infrazioni di chi passa col rosso non sarebbe ben segnalato e il giallo sarebbe troppo breve (4 secondi)

semaforo rosso

Dopo l’interrogazione di Michele Palazzo anche il gruppo consiliare della Lega si schiera contro l’utilizzo del T-Red, il sistema di telecamere che rileva le infrazioni di chi passa col semaforo rosso sulla Saronnese, all’incrocio con le vie Italia e Locatelli:
«Siamo assolutamente contrari all’utilizzo del T-RED con lo scopo non tanto di prevenire gli incidenti stradali – spiegano i consiglieri Soragni e Colombo in una nota e proseguono – se il tema è la sicurezza probabilmente l’assessore alla sicurezza non conosce i dati dell’incidentalità stradale: dal 2016 ad oggi c’è stato un solo incidente. È un’operazione per rimpinguare le casse del comune di Castellanza con il contributo non voluto dei cittadini».

Gli esponenti della Lega castellanzese non vogliono, con questa posizione, sostenere che chi attraversa con il rosso non debba essere multato e specificano meglio la loro controproposta per migliorare la situazione attuale: «Su questo non ci piove, però siamo in completo disaccordo sulla metodica con cui vengono inflitte le multe. Secondo il nostro parere, la segnaletica che evidenzia la presenza delle telecamere dovrebbe essere realizzata a caratteri cubitali e ben visibile agli automobilisti sia a 100 metri dall’incrocio e sia in prossimità dei semafori. Inoltre crediamo che il giallo debba durare non 4 secondi come avviene attualmente ma almeno 5 secondi. Assolutamente indespensabile per noi il conta secondi del giallo».

Ogni giorno vengono inflitte circa 20 sanzioni con un introito per multa di circa 150 euro, circa 3000 euro al giorno nelle casse del Comune che, moltiplicato per i giorni dell’anno, fa circa un milione di euro annui: «Crediamo che così non si debba fare. I cittadini se sbagliano devono pagare, però non possono essere multati con sistemi alquanto discutibili. Bisogna utilizzare metodiche incontestabili da parte di chi ha fatto l’infrazione. Sembra di essere tornati al Medioevo in cui i viandanti forestieri dovevano pagare il pedatico al feudatario, per attraversare la strada o il paese. Ci auspichiamo che questa amministrazione metta in campo altre scelte che riguardano la vera sicurezza stradale (per esempio rendere attivo di notte il semaforo in Via M. Colombo e Via Don Minzoni)».

Il fatto che il sindaco Cerini afferma sui giornali che i soldi ricavati dalle sanzioni verranno utilizzati per la manutenzione delle strade e per il rifacimento della segnaletica orizzontale (strisce pedonali,stop. ecc) è motivo di ulteriore critica per i leghisti: «Ci aspettiamo di vedere prossimamente a Castellanza strade e segnaletica perfettamente in ordine, anzi di più. Non si puo’ comunque pensare di far quadrare il bilancio comunale con queste entrate .Di sicuro i soldi spesi recentemente per rifare la segnaletica sono stati letteralmente gettati via. Infatti dopo pochi mesi la vernice utilizzata secondo noi di pessima qualità è già completamente sbiadita e necessita di essere ripristinata».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2019
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  1. Scritto da giuseppe_giudici

    Passo spesso da li, e tante volte è successo che fermandovi per il giallo da dietro mi superavano passando ovviamente col rosso.
    Ma perchè la politica deve opporsi ad una semplice logica di rispetto del codice della strada, i 4 secondi sono più che sufficienti, d’altronde la velocità in quel punto non è elevata, si tratta solo di punire la furbizia

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