L’incendio sul Mondonico è spento, ma il vento continua a far paura

Un grosso incendio è partito nella notte dell'11 gennaio ha interessato una vasta zona boschiva del monte Mondonico. Le fiamme sono state domate

Il grande incendio che è scoppiato la notte tra giovedì 10 e venerdì 11 gennaio 2019 nei boschi sopra Ghirla, più precisamente sul lato est del monte Mondonico, è tornato stato spento. Le fiamme che hanno avuto una ripartenza nella serata di venerdì sono infatti state domate e nella notte tra sabato e domenica  non hanno avuto nessuna ripartenza.

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Monte Mondonico sotto osservazione -Foto di Luca Leone 4 di 6

Per tutta la notte è rimasto attivo il presidio di vigili del fuoco e antincendio boschivo al campo base, dove oggi sono tornati uomini e mezzi per le operazioni di messa in sicurezza e ultime bonifiche. Domenica è stato comunque necessario l’intervento di un elicottero per andare a bonificare le zone più impervie, impossibili da raggiungere a piedi. A causa poi del rinforzo del vento che ha portato la protezione civile ad innalzare a codice rosso il rischio di incendi boschivi, il campo base di coordinamento delle operazioni non sarà ancora smobilitato.

E se l’incendio è stato domato sabato e stato non solo grazie al centinaio di uomini e donne a terra ma anche grazie al massiccio utilizzo di mezzi aerei: tra canadair e i 3 elicotteri che hanno operato, si stima siano stati sganciati sul versante del monte almeno 263.000 litri di acqua durante le operazioni. Un lavoro reso più facile grazie alla fattoria in cima al monte e alla sua cisterna da 500.000 litri d’acqua.

La fattoria con mezzo milione di litri d’acqua che ha aiutato a sconfiggere il fuoco

La cronaca di sabato 12 gennaio

AGGIORNAMENTO DELLE 17 – I mezzi aerei hanno terminato il lavoro e non risultano più fronti attivi.
Da poco anche l’elicottero Erickson ha fatto l’ultimo sgancio al tramonto e poi è rientrato alla base.
Nel corso della giornata, il Canadair, l’Erickson – S 64 della flotta aerea nazionale e i due elicotteri del servizio antincendio regionale hanno “sganciato” complessivamente 263.000 litri di acqua sui fronti interessati.
A terra hanno lavorato complessivamente oltre 80 uomini  e donne del servizio antincendio boschivo che hanno coadiuvato i vigili del fuoco. Nel pomeriggio le attività si sono concentrate sulla bonifica delle zone colpite dai roghi e sulla realizzazione di linee tagliafuoco.
Gli specialisti del T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso) stanno mappando le aree interessate dall’incendio, sono 44 gli ettari di sottobosco distrutti. 

cartina del rogo sul Mondonico

La situazione è sotto controllo ma al campo base di Parco Airolo permane il presidio di guardia mentre sono già convocate le squadre che ripartiranno con i lavori domattina

AGGIORNAMENTO DELLE 14  – Le squadre dei vigili del fuoco e volontari dei servizio antincendio boschivo sono stati impegnati per tutta la mattinata su due fronti: uno più esteso verso Bedero e l’altro sulla sommità del Monte Mondonico. Il fuoco è stato sconfitto anche grazie ad un massiccio aiuto aereo con un Canadair, due elicotteri regionali e un Ericsson. Proprio per non far ostacolare le operazioni il sindaco di Valganna, Bruna Jardini, ha disposto la chiusura di alcuni tratti della pista ciclabile che passa vicino al lago di Ghirla mentre lo spegnimento precauzionale di un elettrodotto potrebbe causare alcune interruzioni dell’erogazione di energia elettrica nella zona.

Per tutto il pomeriggio le squadre verranno comunque tenute sul monte per le operazioni di bonifica. Un’attività che viene effettuata sia dalle squadre a terra che con l’utilizzo degli elicotteri che sganciando centinaia di litri d’acqua aiutano molto a spegnere le ultime braci accese. Le operazioni di bonifica sono infatti fondamentali per sconfiggere definitivamente il fuoco. In questo video -registrato durante l’incendio sul Monte Martica- vi spieghiamo come vengono effettuate

La cronaca della mattinata

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 11 –  Con l’arrivo del canadair e di un erickson della flotta aerea nazionale, il fronte delle fiamme si è ridimensionato. Rimangono pochi focolai ma la situazione può dirsi nettamente migliorata. A causa dell’azione di sgancio dell’aereo, è stato interrotto il passaggio di corrente dal grosso elettrodotto. Il Comune di Valganna annuncia, quindi, la possibilità è di interruzioni di energia elettrica per l’abitato.Per permettere le operazioni è stata inoltre chiusa la pista ciclabile in località “Motto/Trelago” fino a data da definire.

COSA E’ SUCCESSO DURANTE LA NOTTE – È stata una notte lunga e impegnativa per le due squadre di vigili del fuoco coadiuvati da due gruppi di antincendio boschivo. Due i fronti attivi sul versante del Monte Mondonico: uno che procedeva verso la vetta e uno verso valle. Le squadre si sono concentrate sul primo fronte, quello che risaliva il monte dove era concreta la minaccia a un’abitazione. Il lavoro è stato intenso e il rogo è stato spento. Le fiamme, invece, hanno continuato a scendere, invece, verso il lago: troppo impervia l’area interessata e, quindi, pericolosa per ogni attività di notte.

Questa mattina, quindi, tutte le forze in campo, numerose grazie alla giornata non lavorativa, sono impegnate nella battaglia contro l’incendio che divampa e che minaccia il campeggio. Ieri dal maneggio Tre Laghi sono stati fatti allontanare a scopo precauzionale i cavalli ospitati. In azione dal cielo ci sono due elicotteri mentre è incerto l’arrivo del canadair: nell’area interessata la presenza di un grosso elettrodotto rende pericolosa l’azione dell’aereo. Per ora si monitora l’andamento della situazione: se sarà opportuno, i tecnici dell’Enel, già sul posto, provvederanno a spegnerlo, opzione residuale, però, a causa delle pesanti ripercussioni che avrebbe il suo distacco.

Nel campo base si respira un cauto ottimismo: le condizioni meteorologiche sono certamente più favorevoli , in assenza di vento e con un tasso di umidità superiore, i focolai potrebbero rallentare la corsa.

AGGIORNAMENTO DELLE 8.20 – Sono arrivati i due elicotteri che affiancano dall’alto il lavoro già avviato delle squadre dei volontari e dei vigili del fuoco. La buona notizia è che il vento è calato e le condizioni meteo sono quindi migliorate

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 7.30 – L’incendio ha proseguito la sua corsa per tutta la notte e ha raggiunto anche il piano della pista ciclabile. Al Campo Base stanno arrivando decine di volontari dell’antincendio boschivo pronti ad andare sul fronte non appena sarà sorto il sole. Nel frattempo il DOS Zanini che prende servizio questa mattina è nel punto di osservazione allestito nella zona per il passaggio di consegne con le squadre che hanno presidiato per tutta la notte. Sono attesi anche oggi i mezzi aerei.

LA CRONACA DI VENERDI’ 11 GENNAIO

 

Dove è partito l’incendio al Mondonico

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2019
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Monte Mondonico sotto osservazione -Foto di Luca Leone 4 di 6

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Il risveglio in fiamme sopra il lago di Ghirla 4 di 24

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In fiamme i boschi tra Ghirla, Ganna e Mondonico 4 di 17

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Incendio Ghirla 4 di 19

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Elicottero in azione per spegnere l'incendio a Ghirla 4 di 5

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Canadair ed elicottero in azione a Ghirla (foto Lisa Berg) 4 di 5

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Incendio a Ghirla, le foto dei vigili del fuoco 4 di 6

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Il volo del Canadair 4 di 7

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incendio ghirla - sera 4 di 9

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Ghirla: incendio sul monte Mondonico - Foto di Luca Leone 4 di 5

Commenti

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  1. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    ormai è palese che ci sia qualcuno che si diverte…mi auguro che venga preso e paghi per quello che ha fatto.

  2. Scritto da Felice

    Siccità pazzesca + Menti Criminali = un paese che si sta distruggendo da solo

    Nel frattempo Ministero dell’Ambiente e dell’Interno sono completamente assenti. Evidentemente distruggere il patrimonio ambientale non è reato. Meglio non distogliere troppo il dialogo dalla onnipresente questione immigrati e reddito di nullafacenza.

    I Vigili del Fuoco si arrangiano con quello che possono ed i volontari ci mettono cuore e forza…ma ormai è un cuore che piange….non è bello vedere i propri luoghi mangiati del fuoco grazie alla stupidità e meschinità unmana.

    Nel frattempo mentre la regione di eccellenza brucia in altre zone del paese sembra che smaltire anche un solo sacchetto di spazzatura sia una missione impossibile. Roba da scienziati….forse chiameremo la NASA per delucidazioni. Se loro mandano dei robot su Marte far girare un netturbino per Roma dovrebbe essere più semplice? O mi sbaglio?

    Qualcuno ci salvi, le frontiere per me sono aperte….difficilmente chi entra potrà fare di peggio.

  3. Scritto da mike

    E’ più che logico che gli incendi siano per oltre il 99% di origine dolosa. L’autocombustione è rarissima e quasi impossibile dalle nostre parti. E’ il cervello (ammesso che ne abbiano uno) di questi deficienti idioti che va’ in autocombustione! E purtroppo temo che non li prenderanno mai e anche se succedesse, non gli farebbero nulla, come tante, troppe cose in questo paese!

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