Buona la seconda di DigitaLife. Grande successo a Roma

Sala Trevi piena per film che racconta i cambiamenti degli ultimi vent'anni avvenuti con il digitale. Presenti anche Carlo Verna, presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti e Stefano Candiani, sottosegretario al ministero dell'Interno

“È un film nostro e non mi aspettavo un’opera così bella”. Flavia Rizza ha avuto un grande coraggio a raccontare la sua storia di ragazzina vittima del bullismo, prendere in mano uno smartphone e realizzare il video per DigitaLife. Martedì sera, nella sala Trevi piena in ognuna delle sue cento poltrone, ha fatto un altro passo salendo sul palco insieme con Donata Columbro.

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La seconda proiezione pubblica del film è un altro successo. Dopo Milano, Roma risponde con entusiasmo. In sala sono arrivati anche Carlo Verna, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti e Stefano Candiani, sottosegretario al ministero dell’Interno. Con lui anche i parlamentari Matteo Bianchi, Maria Chiara Gadda e Alessandro Alfieri.

Un pubblico attento e partecipe che ha applaudito a lungo al termine della proiezione. In diversi hanno gli occhi lucidi per l’emozione. Enrico e Lorella erano presenti anche all’Anteo e visto che saranno per alcuni giorni nella capitale, non hanno voluto perdersi una seconda visione. La stessa coincidenza ha portato in sala Trevi anche Emilio Paccioretti, ex dirigente del Fai. Di casa invece Michele Mezza, uno dei primi giornalisti impegnati in Rai per il passaggio verso il digitale ormai un ventennio fa.

È Gianluca Arnone, “padrone” di casa a nome della Fondazione Ente per lo spettacolo ad aprire la serata presentando il film. “Dentro quest’opera ci sono le persone, la speranza, valori forti e per questo abbiamo deciso di appoggiare con convinzione il progetto”.

Si spengono le luci e il fascino del cinema torna intatto con i suoi ritmi, le musiche, le immagini che si spostano rapide per arrivare al titolo che da solo è già un programma. DigitaLife racconta la vita, in ogni suo aspetto e le cinquanta storie che scorrono parlano di tante cose, dalle gioie per un successo, al dolore della malattia, dall’innovazione che parte dalla tradizione alla disperazione per gesti terroristici, agli effetti devastanti del cyber bullismo e tanto tanto altro.

C’è tanto impegno civico nel film e Donata, presente anche lei sul palco, lo testimonia bene con il suo racconto nato da uno smartphone nella mano e poche parole per raccontare cosa hanno fatto alcuni attivisti per il progetto Terremoto centro Italia. Le immagini che scorrono sono quelle dell’Aquila devastata dal sisma del 2009.

Con lei, dopo la visione, hanno parlato il regista Francesco Raganato e il produttore e direttore di Varesenews Marco Giovannelli.

La storia di Donata è una delle oltre cinquanta che compongono il film prodotto da Varese web in collaborazione con Rai Cinema e Fondazione ente per lo spettacolo. Una pellicola lunga 75 minuti che affronta il cambiamento attraverso la vita di tante persone che parlano delle proprie esperienze. Un puzzle che con coraggio entra in tanti aspetti senza tralasciare il dolore, la rabbia, la malattia, la morte o fenomeni sociali drammatici come il cyberbullismo. Con questi ci sono tanti momenti anche di leggerezza, bellezza, arte, viaggi, lavoro. Insomma, DigitaLife ha l’ambizione di raccontare lo scorrere della vita con i suoi cambiamenti dovuti all’avvento del Digitale.

 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2019
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