Varese rende omaggio a Emilio Bortoluzzi

La serata, alle 17 di domenica 20 al salone Estense, è l'omaggio e il ringraziamento della città a un suo protagonista

Generico 2018

Domenica 20 gennaio 2019, alle 17, la città di Varese rende omaggio a Emilio Bortoluzzi, uomo, medico e poeta, presso il Salone Estense del Comune.

La serata è l’omaggio e il ringraziamento della città a un suo protagonista e nel contempo l’opportunità di conoscere da vicino gli ideali che lo animavano e il testamento culturale e morale che ci lascia.
Interverranno il Sindaco di Varese Davide Galimberti e la Direttrice della Biblioteca Civica Chiara Violini. A seguire, tavola rotonda moderata da Moreno Bernasconi con: Giuseppe Armocida, Dino Azzalin, Mario Chiodetti, Silvio Raffo.

CHI E’ EMILIO BORTOLUZZI

 

Emilio Bortoluzzi, primario e docente universitario, uomo di cultura, poeta e amante della musica profondamente radicato nel proprio territorio, ha contribuito per decenni al suo sviluppo scientifico e culturale, con grande impegno pratico ed ideale.

Cresciuto a Varese dove la madre si trasferì, da Venezia, dopo la morte prematura del marito Arturo – imprenditore – Bortoluzzi ha segnato il territorio con la sua personalità versatile e il suo amore per la terra che l’ha accolto e cresciuto, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del sistema sanitario varesino per il bene di tutta la comunità.

Ma non fu soltanto uomo di scienza e di medicina. Grazie alla frequentazione di figure di spicco come Carlo Foà, Amintore Fanfani, Gulio Einaudi, Piero Chiara, il Gran Lombardo Dante Isella (di cui era cognato) ed altri, partecipò attivamente ad un movimento di “accelerazione culturale” del Paese (come amava dire) in un momento in cui esso era assolutamente necessario dopo gli Anni bui del Ventennio.

Per tutta la vita condusse una feconda ricerca poetica e pubblicò dodici raccolte di poesie, l’ultima delle quali all’età di novantacinque anni.

Membro del Rotary club di Varese, nel 1991 fondò e diresse fino al 2000 il periodico di informazione e cultura la “Ruota”, rivista dei club Rotary del Seprio; dal 1998 al 2003 fu presidente dell’Associazione Amici dell’Università dell’Insubria e fu socio sostenitore della Gioventù Musicale e della Società Varesina dei Concerti. 

L’11 dicembre scorso il Centro di Rianimazione dell’Ospedale di Circolo di Varese è stato intitolato alla memoria di Emilio Bortoluzzi, da lui fondato nel 1971 e diretto fino al 1989.

IL PROGRAMMA DELL’INCONTRO

Domenica 20 gennaio, ore 17, Salone Estense di Varese

Saluti del Sindaco di Varese Davide Galimberti e della Direttrice della biblioteca civica Chiara Violini

Introduzione del prof. Giuseppe Armocida: “Emilio Bortoluzzi, uomo e medico”

Un ritratto in immagini: cortometraggio sulla vita di Emilio Bortoluzzi

Tavola rotonda con Giuseppe Armocida, Dino Azzalin, Mario Chiodetti, Silvio Raffo e lettura di una scelta delle sue poesie.

Modera: Moreno Bernasconi 

I Partecipanti:

Giuseppe Ottavio Armocita

Medico, figura di rilievo della storia della medicina italiana, è stato per oltre vent’anni Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina. È stato professore ordinario di storia della medicina nell’Università dell’Insubria, dove ha anche diretto il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica. Prolifico studioso della storia locale, dal 1995 presiede la Società Storica Varesina.

Dino Azzalin

Medico dentista, politico, scrittore e poeta apprezzato e studiato e amante della musica, Dino Azzalin ha sviluppato un amore particolare per i libri ed ha fondato la casa editrice Nuova Editrice Magenta Azzalin. Allievo di Andrea Zanzotto, la sua vocazione letteraria nasce a contatto con la scuola milanese da Raboni a Cucchi, a Porta.

Mario Chiodetti

Giornalista e fotografo reputato, Mario Chiodetti è brillante narratore dei luoghi di Varese e dei laghi. Cantore della memoria di una terra, la sua scrittura fissa ricordi personali in figure emblematiche che con la loro presenza si fanno critica al degrado socio territoriale di oggi. 

Silvio Raffo

Poeta, narratore e traduttore, a Varese dirige il centro di cultura creativa “La Piccola Fenice”. Nel 1997 è stato finalista al Premio Strega con il romanzo La voce della pietra (Il Saggiatore, 1996). Negli Anni Ottanta inizia la traduzione del corpus poetico di Emily Dickinson pubblicato da Mondadori. È fra i maggiori traduttori e studiosi della poesia femminile anglo-americana e della poesia femminile italiana.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2019
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