Influenza e polmoniti: pronto soccorso sotto assedio

A Varese è la polmonite a provocare l'aumento degli accessi. Emergenza al PS di Como per l'aumento dei casi di influenza

pronto soccorso

Influenza, polmoniti, gastroenteriti. Sono giorni di passione per gli operatori dei pronto soccorso.

Non che di solito fili tutto liscio, ma il livello di accessi e di casi critici, in questi giorni, sta salendo creando l’affollamento delle famose barellaie.

Ospedale di Varese
Dopo diversi giorni di emergenza, con percentuali di pazienti in attesa di ricovero aumentati sino al 18% ( un dato importante per un reparto già abbastanza critico), oggi il livello del programma di sovraffollamento è sceso al livello 2 ( per il livello tre c’è il blocco totale dell’attività di ricovero programmata). Dall’inizio dell’anno il livello di gravità è in altalena con l’alternarsi di condizioni gravemente e mediamente critica.

I casi in arrivo, però, non sono ancora imputabili all’influenza: si tratta soprattutto di polmoniti che stanno colpendo soprattutto anziani e bambini piccoli e piccolissimi. Al Del Ponte la pediatria e, soprattutto, la neonatologia hanno diversi casi di neonati con problemi gravi.

L’influenza, invece, sembra colpire il comasco dove l’Asst Lariana ha diramato un comunicato per spiegare le condizioni di sovraffollamento sia all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia sia al Sant’Antonio Abate di Cantù.

Nei due presidi si registrano difficoltà nel reperire posti letto nonostante l’apertura di posti letto aggiuntivi destinati alle urgenze di Pronto Soccorso. Nel presidio canturino è stato istituito un Osservatorio permanente che ha disposto fino a lunedì il blocco dei ricoveri programmati sia in area medica sia in area chirurgica. 

Ospedale Sant’Anna
Al Sant’Anna oggi alle 12 risultavano circa 100 accessi, la maggior parte codici gialli, ma sono una quindicina i pazienti da ricoverare. Ieri in totale i pazienti visti dal Pronto Soccorso di via Ravona sono stati 188, l’altro ieri 191 e martedì 192. Al Sant’Anna scatta il sovraffollamento quando vengono superati i 149 accessi.

Ospedale di Cantù
Dalla mezzanotte alle dodici di oggi l’ospedale canturino ha accettato 39 pazienti. Ora i pazienti in Pronto Soccorso sono 19, di cui 12 gialli e 7 verdi. Di questi, 9 necessitano di ricovero. Ieri gli accessi al Pronto Soccorso del Sant’Antonio Abate sono stati 84, l’altro ieri 85, martedì 76. A Cantù scatta il sovraffollamento quando si superano gli 82 accessi.

L’azienda fa sapere che per i pazienti che al Triage saranno accettati con un codice “minore” (verde, azzurro o bianco) si prevedono lunghe attese per la presa in carico e di rivolgersi prima di accedere alle strutture di Pronto Soccorso al medico di medicina generale, al pediatra di famiglia o al servizio di Guardia Medica che rappresentano un ottimo “filtro” per evitare situazioni di sovraffollamento nei Pronto Soccorso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 febbraio 2019
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