Duecentocinquanta studenti in piazza per il “venerdì verde”

Studenti delle elementari, medie e superiori hanno sfilato unendosi alle proteste di tutto il mondo per chiedere azioni concrete contro i cambiamenti climatici

Il messaggio di Greta Thunberg è arrivato fin qui, in questo paese da ottomila e settecento abitanti sul Lago Maggiore, dove la routine è interrotta dalla presenza di qualche turista e il silenzio dal via vai dei traghetti. Sono stati almeno duecentocinquanta infatti, gli studenti di Laveno Mombello che questa mattina hanno risposto all’appello lanciato dalla sedicenne attivista svedese e che si sono uniti alle proteste di tutto il mondo per chiedere azioni concrete contro i cambiamenti climatici.

Gli alunni arrivano alla spicciolata, prima le tre classi del Liceo Scientifico Vittorio Sereni e quella dell’Itep Galileo Galilei. Poi i più piccoli, tre classi delle medie e tre delle scuole elementari. Ci sono i rappresentanti di Legambiente e del Cast di Laveno Mombello, oltre alle insegnanti.

Alla fine il colpo d’occhio c’è e quando parte la sfilata, Via Gaggetto è occupata da studenti sorridenti che tengono tra le mani cartelli con scritte e disegni. Davanti, ad aprire il corteo, uno striscione dipinto dai bambini delle elementari con lo slogan “Insieme per un mondo pulito”. Gli alunni più grandi invece, alzano cartelli con gli hashtag di questa protesta globale che si chiama “Friday for future”.

«Protestiamo per la salvaguardia dell’ambiente, il nostro pianeta è sempre più inquinato e sporco e speriamo che questa protesta arrivi alle persone importanti per chiedere interventi concreti», spiega Francesco Marzagora, di 17 anni. «A scuola abbiamo seguito un’assemblea proprio su questo tema e oggi ci è sembrato importante partecipare per far sentire anche la nostra voce», continua Lukas Marcaletti di 16 anni. Le insegnanti in questi mesi hanno spiegato cos’è il riscaldamento globale, il Co2, «molte informazioni le abbiamo trovate anche su Instagram e abbiamo guardato il video del discorso di Greta Thunberg al parlamento europeo, è stata coraggiosa, si è fatta avanti rivolgendosi ai poteri forti», continua Pietro Torri, 16 anni.

Il corteo sfila per il paese, rallenta il passo nelle vie più strette per arrivare poi compatto in Piazza Caduti del Lavoro, dopo aver percorso Via Garibaldi, Via Monte Crappa, Piazza Vittorio Veneto, Via Trieste fino ad arrivare a Via Labiena. In contemporanea, sta succedendo la stessa cosa nelle piazze di tutto il mondo; solo a Milano sono in centomila e in tutta la provincia sono stati organizzati eventi. Un anziano li guarda sfilare con il sorriso sulle labbra: si chiama Oscar Berger, ha 79 anni e vive a Mombello: «Sono contento che la campagna di quella ragazzina svedese abbia avuto effetto fino a qui».

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 15 marzo 2019
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