Sei milioni e cinque azioni per salvare il lago di Varese

E’ stata approvata all’unanimità in Commissione area vasta  la proposta di sottoscrizione da parte del Comune di Varese dell’accordo Quadro per lo Sviluppo Territoriale "Salvaguardia e risanamento del lago di Varese"

Varese, Schiranna - foto di Luca Leone

E’ stata approvata all’unanimità in commissione area vasta  la proposta di sottoscrizione da parte del Comune di Varese dell’accordo quadro per lo Sviluppo Territoriale ‘Salvaguardia e risanamento del lago di Varese’.

Vista l’importanza del tema, malgrado la votazione unanime, l’argomento verrà comunque discusso in consiglio comunale, nella seduta del 29 marzo, prima della votazione definitiva.

La firma ufficiale dell’accordo quadro, con tutti gli enti interessati, si terrà poi il 12 aprile al Chiostro di Voltorre, nel comune di Gavirate.

«Dobbiamo tutti un grande ringraziamento alla Regione Lombardia, al presidente Attilio Fontana e all’assessore regionale all’ambiente Raffaele Cattaneo – ha commentato l’assessore all’ambiente del comune di Varese Dino de Simone – Va riconosciuto comunque al consorzio dei comuni rivieraschi l’iniziativa per far partire una forma di negoziazione ampia per risanare il lago di Varese»

L’accordo quadro segue la prima riunione del tavolo convocata in regione a fine gennaio che ha creato un comitato di coordinamento, in cui sono rappresentati Regione Lombarda, Provincia di Varese, i comuni lacuali, l’Arpa, Ats, Ato e Alfa.

«Una bella occasione, a cui ha partecipato non solo questa amministrazione, ma anche il presidente di Regione Lombardia, leghista, che è stato sindaco di Varese, l’assessore all’ambiente Cattaneo, di Forza Italia, varesino e conoscitore della materia, e persino il presidente della commissione ambiente in regione, il varesotto Angelo Palumbo – ha sottolineato il consigliere di Forza Italia Piero Galparoli – Questo potrebbe essere il momento giusto per riqualificare e dare maggiore attrazione ad alcuni punti del lago di Varese, col consenso di tutti»

«E’ vero, è questo è il momento – ha confermato il consigliere PD Luca Paris – Anche perché un turismo sano fa da stimolo anche al risanamento del lago. Chi fa turismo sano, se trova un lago malsano non torna, se lo trova pulito lo fa diventare suo».

«Ringrazio l’assessore, la regione e tutti quelli che hanno collaborato per portare a compimento questo accordo – ha concluso la presidente della commissione area vasta Maria Paola Cocchiere – Questo è un argomento di cui si è parlato per diversi anni, ma la sua soluzione ora diventa davvero urgente, proprio per l’innalzamento della temperatura che aumenta l’eutrofizzazione»

LE RISORSE PER IL PROGETTO

Le risorse messe a disposizione per il progetto ammontano a 5.8 milioni di euro, dei quali 1 milione e mezzo dedicato all’attività di prelievo ipolimnico (operazione che consiste nella depurazione di alcuni strati del fondale per ripristinare l’ossigenazione delle acque). Un obiettivo ulteriore è quello di rilanciare la navigazione nelle acque del lago in una forma compatibile e rispettosa dell’ambiente, per arrivare poi all’obiettivo sintetico della completa balneabilità.

UN ACCORDO CON 5 MACROAZIONI

Lo schema dell’accordo si articola in cinque macroazioni che riguarderanno innanzitutto il miglioramento del reticolo fognario del bacino del lago. Sarà necessario infatti risanare i mille chilometri di rete fognariasostituire oltre duecento sfioratori e controllare capillarmente gli scarichi abusivi ancora presenti. Le altre azioni riguardano il monitoraggio dello stato delle acque del lago, la riattivazione dell’impianto di prelievo ipolimnico, la salvaguardia dell’area protetta, tutelando l’ecosistema che sta attorno al bacino lacuale e infine l’attività di comunicazione e promozione sul territorio dell’Aqst.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 22 Marzo 2019
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