Sconfiggi la mafia: la guerra ai clan diventa un gioco in scatola

Da un progetto sulla legalità a un gioco di società. Sei studenti dell'istituto Keynes in finale nazionale per il concorso della Fondazione Falcone

Strategia, comunicazione, collaborazione.
Combattere la mafia diventa un gioco da tavolo. La lotta tra il bene e il male una complessa “sfida a dadi”.

Sei studenti dell’Isis Keynes hanno trasformato in una gara la Convenzione Onu di Palermo e i suoi protocolli addizionali sui traffici di uomini, armi e droga.

IL GIOCO
Una piattaforma che ospita il mondo, suddiviso negli stati sovrani, una pedina nera che rappresenta i “cattivi”  e alcune pedine bianche che impersonano la legalità. Lo scopo è quello di impedire al cattivo di conquistare i paesi ed espandere i suoi loschi traffici. Fermarlo sarà compito della rete, della strategia che i buoni metteranno in campo per fare terra bruciata attorno a lui e impoverirlo.

IL PROGETTO 
Omnia connected , questo è il nome del gioco, è nato durante le ore della professoressa Caterina De Sario che affronta il tema della legalità con il  “Progetto tra memoria e impegno”: « È un argomento che propongo da anni e ogni volta è una scoperta positiva – commenta la docente – Reputo fondamentale instillare in loro la curiosità per ciò che è stato e che avviene quotidianamente anche attorno a noi. Capire la differenza tra solidarietà e omertà è importante anche nella loro quotidianità».

La partecipazione del Keynes produce sempre idee nuove: « Abbiamo pensato di realizzare qualcosa che avesse una presa “sociale” – commenta Claudio – un’idea innovativa ma di impatto».

IL CONCORSO NAZIONALE
E “Omnia connected” non è passato inosservato: ha superato la selezione regionale del bando di concorso promosso dal Miur e dalla Fondazione Falcone per il  XXVII anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Sono stati selezionati, quindi, per essere protagonisti alla Giornata della legalità che ogni anno si svolge a Palermo il 23 maggio: « Ancora non sappiamo se saliremo sulla nave della legalità, ma, nel caso, potremo promuovere un torneo di Omnia tra i partecipanti…».

I PROTAGONISTI
In tre mesi, i sei studenti, Claudio Cefola, Tobia Cremona, Andrea Daino, Lorenzo Ferro, Manuel Romeo e Andrea Spiriti,  hanno messo a punto le regole del gioco, attente a bilanciare le forze in campo attraverso carte “evento” che propongono imprevisti positivi o negativi : « Anche queste carte, però, sono riproduzioni di situazioni realmente accadute – racconta Andrea – ci siamo rifatti alla cronaca storica per inserire confische, pentiti piuttosto che nuovi territorio soggiogati dal sistema mafioso». Il “mafioso” ha un obiettivo da raggiungere indicato dalla carta obiettivo: starà ai “buoni” far fallire i suoi piani.

Le istruzioni sono diventate anche un video, completamente realizzato dal gruppo che ha curato nei minimi dettagli l’accattivante grafica delle carte e della piattaforma.

DALL’IDEA ALLA PARTECIPAZIONE ATTIVA
Competenze, conoscenze e abilità, tutte al servizio di un progetto che ha coinvolto in modo entusiasmante i sei studenti: « Sono ragazzi che si sono appassionati al tema   – spiega la professoressa De Sario – hanno studiato, incontrato personaggi del calibro di Nando Dalla Chiesa, invitato in assemblea di istituto Davide Matiello. Lo scorso anno, sulla nave della legalità, hanno ascoltato le testimonianze. Sono rimasti molto coinvolti dall’argomento, tanto che uno di loro, Andrea, è diventato attivista della sezione  varesina di Libera e si occupa di beni confiscati, mentre Claudio è l’anima del nuovo punto di Libera che è stato inaugurato sabato scorso a Verbania. Sono semi che abbiamo coltivato con attenzione e pazienza e questo gioco è la sintesi migliore».

Ne sono convinti anche gli organizzatori della giornata della Legalità che li hanno selezionati tra i progetti in concorso alla finale nazionale di questa edizione.

GENEROSO FINANZIATORE
I ragazzi sono pronti e così il gioco che aspetta solo un generoso finanziatore per sostenere le spese della stampa dei tavoli da gioco, delle fiches e dei marker di conquista territoriali, per far giocare tutti alla “lotta alla mafia”. 

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore