Tenere fuori dalla portata dei bambini: come e perché

Il contatto con prodotti domestici nocivi porta un bambino in ospedale ogni due ore negli Usa ed è la terza causa di morte infantile in Europa. Tutti i dati e le soluzioni per evitare simili incidenti

Generico 2018

“Conservare fuori dalla portata dei bambini”: l’indicazione è chiara e compare sulle etichette di tutti i prodotti pericolosi per i bambini, dai medicinali ai diversi tipi di detersivi, liquidi o in polvere, fino ai prodotti per la cosmesi come flaconcini di creme, shampoo e bagno schiuma. Eppure sono sempre tantissimi i bambini che finiscono ogni anno in pronto soccorso per aver ingerito o toccato sostanze nocive in casa, evidentemente conservate in luoghi raggiungibili, con conseguenze a volte anche molto gravi.

Secondo un nuovo studio condotto in Ohio, presso l’ospedale pediatrico nazionale di Columbus, dal Center for Injury Research and Policy (ente che opera per ridurre i decessi e le disabilità pediatriche legate a simili incidenti domestici), quasi 65 mila bambini statunitensi con meno di 5 anni (di cui la maggior parte, 6 su 10, con meno di 2 anni), sono stati trattati nei reparti di emergenza tra il 2002 e il 2016 per lesioni o ustioni provocate da prodotti con cui non sarebbero mai dovuti entrare in contatto. In media un bambino ogni due ore, stando ai risultati di questo studio pubblicati su Clinical Pediatrics e basati sui dati del National Electronic Injury Surveillance System.
Il problema non riguarda solo gli Stati Uniti: ad esempio, secondo l’European Report on Child Injury Prevention, l’avvelenamento per ingestione non intenzionale di sostanze tossiche è la terza causa di morte tra i bambini europei.

I bambini sono dei grandi imitatori, e per istinto tentano di toccare tutto ciò che vedono maneggiare agli adulti di riferimento. Molti saponi oggi hanno profumi e consistenza invitanti, magari delle confezioni colorate. Tutte caratteristiche attraggono naturalmente i bambini, portati, soprattutto i più i piccoli a portare alla bocca ogni cosa.
Secondo lo studio, l’ingerimento di un prodotto tossico è la causa principale delle lesioni nei più piccoli in oltre tre casi su quattro, seguito dal contatto con la pelle e con gli occhi. Nel 86,2% dei casi l’incidente provoca intossicazione o avvelenamento, mentre il restante 13,8% dei bambini subisce ustioni chimiche più o meno gravi.

La categoria di prodotti che provoca più incidenti è quella legata alla cura delle unghie (28,3% dei casi), mentre le lesioni più gravi, per le quali è stato necessario il ricovero in ospedale, sono provocate soprattutto da prodotti per la cura dei capelli come lacche e lozioni fissanti e liscianti (52,4% dei casi).

Scegliere il prodotto con la confezione più complicata da aprire oppure, agli occhi dell’adulto meno invitante, non serve a nulla. L’unica soluzione adeguata a prevenire simili incidenti domestici è eseguire quanto scritto in etichetta: tenere questi prodotti fuori dalla portata dei bambini. Cioè in luoghi dove i bambini non passano arrivare. Ad esempio in alto, sopra al metro e mezzo di altezza, dove non possano arrivare neppure arrampicandosi su una sedia. Oppure, meglio, conservare questi prodotti in mobiletti che possano essere chiusi a chiave, avendo cura di tenere poi fuori dalla portata dei bambini la chiave in questione.
Questi accorgimenti nell’organizzazione della propria casa, e magari anche di quella dei nonni o comunque delle abitazioni frequentate abitualmente dai bambini, devono comunque andare di pari passo con la sana abitudine di richiudere sempre saponi, e medicinali dopo l’uso, per riporli nel luogo scelto, in modo che siano sempre fuori dalla portata dei più piccoli.
Altro elemento di sicurezza è fare in modo che questi prodotti siano sempre conservati nelle loro confezioni originali, onde evitare fraintendimenti.

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Pubblicato il 18 giugno 2019
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