Una festa che chiude una bella esperienza per grandi e piccini

Si è concluso tra balli, canti e una cena l'oratorio estivo organizzato dalla parrocchia di Masciago e Bedero. Il racconto di una partecipante

Una festa stupenda che chiude una bella esperienza per grandi e piccini

Sabato sera, 27 luglio, si è concluso con la grande festa finale il Grest 2019 dell’oratorio S. Francesco e S. Chiara di Bedero-Masciago, dove per quasi due mesi centoventi ragazzi, (veramente tanti, soprattutto se si pensa alla nostra comunità, che è proprio di “piccole dimensioni”), guidati dal parroco e da quattro fantastici animatori, Simona, Carlo, Samuele e Alessandro, si sono divertiti dando sfogo a tutta la loro esuberanza giovanile.

È stato un mese di attività, di gioiose giornate all’insegna di giochi sia guidati che liberi, laboratori, attività creative, canti e balli, gite, passeggiate, intervallati da momenti di preghiera, formazione, socializzazione e amicizia, in cui i ragazzi hanno vissuto l’estate come tempo gratuito e bello, in compagnia degli animatori più grandi che si sono presi cura di loro.

Una festa stupenda che chiude una bella esperienza per grandi e piccini

I ragazzi erano stati divisi in quattro squadre (scultori, pittori, musicisti e scrittori), che si sono “affrontate” nelle gare e nei giochi, per imparare che la vocazione a cui ciascuno è chiamato è di fare della propria vita, dono di Dio, una bella storia.
“Bella storia!”, infatti, è stato lo slogan dell’Oratorio Estivo 2019: esclamazione di gioia e di stupore, che dice quanto possa essere bella l’esistenza se vissuta dentro il progetto di Dio e nell’incontro con Lui.

I ragazzi sono stati sollecitati ad imparare a vivere “stando” dentro la vita, ricca di quel “talento” che il Signore ci affida per la nostra felicità e che deve essere speso per il bene di tutti.
Una storia tutta da scrivere… Forza ragazzi, anche se il Grest è finito, non dimenticatevi di fare della vostra vita “una bella storia”!

L’appuntamento per la serata finale è stato per tutti, ragazzi, genitori, parenti, amici e la comunità intera, che si è sentita coinvolta nel clima di festa, creato dalla vitalità, esuberanza, gioia, voglia di divertirsi dei suoi ragazzi. Era da tempo che gli animatori erano in fermento per preparare la festa al meglio: la presenza di tante persone è stata segno di riconoscimento e ringraziamento per l’impegno profuso con tanta generosità dai giovani animatori, per l’ottimo lavoro svolto e per la capacità che hanno dimostrato nel saper entrare in relazione anche con i più piccoli, coinvolgendoli e testimoniando l’importanza delle giornate vissute insieme.
I ragazzi erano attesi alle ore 19,30 per un invito solo per loro, ma, sorprendendo anche il parroco, gli educatori si sono presentati spontaneamente alla S. Messa delle 18,00, testimoniando che questo lungo periodo del Grest è stato un cammino di maturazione e consapevolezza sincero e profondo, che li ha portati ad incontrare Cristo per andare verso gli altri con fede, gioia e fiducia.
Si sono, poi, ritrovati insieme ai loro ragazzi “a tavola” per l’ultima volta. Il menù è stato a sorpresa, ma speciale, con piatti e pietanze del colore delle quattro squadre: rosso, verde, giallo e blu. Il colore blu è un segreto delle cuoche, che non vogliono rivelare a nessuno…

Una festa stupenda che chiude una bella esperienza per grandi e piccini

Alle ore 21,00, sul sagrato della chiesa parrocchiale di S. Ilario a Bedero Valcuvia, ha avuto inizio lo spettacolo, in cui è esplosa tutta la gioia vissuta nel mese trascorso insieme: giochi, canti, balli, recite e gags, così da far vedere a tutti una selezione delle belle attività svolte nelle giornate piene di allegria e semplicità del Grest. Si sono cantate e ballate per l’ultima volta, forse con un po’ di melanconia, le canzoni del Grest, che hanno scandito i tempi delle giornate vissute insieme.
Divertenti i giochi a tema: pittura, scultura, musica e letteratura, come i nomi delle squadre.
Il clou della serata è stata un’animazione con tanto di coreografia da parte degli educatori sulle note di “Oratorium”, la canzone di Elio e le Storie Tese. Sì, una semplice canzoncina dell’oratorio, fatta con la sua chitarrina, la sua accattivante melodia che come la senti ti invita a fischiettarla. Si canta tutti insieme, intonati e stonati, tenori, soprani e voci bianche, e intanto si battono le mani, rigorosamente a tempo!
Un grazie a quanti hanno contribuito alla buona riuscita di questo Grest 2019, stando vicini ai giovani e contribuendo fattivamente ai vari aspetti organizzativi dell’evento: lo staff di cucina, i volontari che hanno raccolto le iscrizioni, che hanno tenuto la cassa, che hanno partecipato ai trasporti dei ragazzi, che hanno lavorato a computer per preparare tutto l’infinito materiale che occorre al Grest e…speriamo di non avere dimenticato nessuno!

Gli animatori, i ragazzi e i bambini coi loro genitori desiderano esprimere tutto il loro affetto al loro don, che non si risparmia mai per loro, donando loro la gioia di quasi due mesi entusiasmanti e offrendo agli animatori l’ospitalità di una fruttuosa convivenza. “Abbiamo potuto capire, -ci hanno detto- cosa vuol dire vivere insieme … le difficoltà, ma soprattutto la condivisione tra di noi e nel rapporto coi bambini. Ci siamo trovati proprio bene e grazie a questo Grest abbiamo potuto rafforzare alcune amicizie, conoscendo in maniera più profonda le persone. Un’esperienza assolutamente da rifare!!!”.

Cesi Colli
Foto: Luca Luppi

di cesicolli@libero.it
Pubblicato il 30 luglio 2019
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