Il Lago Maggiore da nord a sud a suon di bracciate: Alberto Salvi sogna l’impresa

Il 2 e 3 agosto il nuotatore estremo di Jerago con Orago tenterà una traversata da Tenero a Sesto Calende compiuta fino a ora solo da una specialista americana. Oltre 60 i chilometri da percorrere

alberto salvi nuoto estremo

Provate anche solo a immaginare una impresa del genere: tuffarsi in acqua a Tenero – lido elvetico all’estremo nord del Lago Maggiore – con addosso solo un costume da bagno, gli occhialini e la cuffia, e mettersi a nuotare senza mai appoggiarsi (mai!) fino ad arrivare a Sesto Calende, dove le acque del Verbano tornano a formare il corso del fiume Ticino.

È quello che proverà a fare, tra il 2 e il 3 agosto prossimi, un esperto nuotatore di Jerago con Orago, Alberto Salvi, che intende aggiungere questa perla sulle acque di casa a una carriera iniziata tardi, ma che conta già una serie di appuntamenti e risultati di prestigio nell’ambito del nuoto estremo. Salvi, che ha 51 anni, ha già fatto parte della nazionale di “nuoto in acque gelide” (dove per gelide si intende una temperatura massima di 5°C, «come nuotare in una granita» spiega l’atleta varesotto) ottenendo anche il primato mondiale della sua categoria sui 1.000 metri (in 17′) e la medaglia di bronzo iridata sui 450 metri. Appassionato anche di lunghe distanze, Alberto ha preso parte a diverse “24 Ore” nuotando nella sua migliore prestazione per 61,9 chilometri.

Ora, quindi, questo tentativo lungo l’asse Nord-Sud del Verbano, scelto con la speranza di realizzare in futuro un’altra impresa internazionale quale la traversata della Manica. A sostenere l’iniziativa è un gruppo di amici di Salvi e di suoi compagni in un corso di apnea al quale sta partecipando il nuotatore jeraghese, ma l’evento sarà svolto sotto l’egida della Marathon Swimmers Federation (MSF), l’ente che regolamenta questa disciplina e che manderà i propri delegati a bordo della imbarcazione d’appoggio ad Alberto.

alberto salvi nuoto estremo
Alberto Salvi

Il percorso, come detto, è quello sulla traccia Tenero-Sesto Calende ma la lunghezza non è precisa, perché potrà variare in base alle correnti che andranno a crearsi sulle acque del Verbano. Si tratta comunque di una rotta di circa 61 chilometri (tra i 59 e i 66 è l’indicazione generale) che Salvi dovrebbe percorrere con una “nuotata” di 22-25 ore. Il regolamento non gli permetterà di appoggiarsi alla barca d’appoggio (tanto meno di farsi trainare), né ad eventuali boe o altri oggetti posti in acqua: per nutrirsi e bere dovrà quindi ricevere barrette energetiche o bicchieri senza smettere di nuotare o per lo meno restando a galla sorretto solo dalle proprie forze. Il fatto di nuotare con il solo costume, quindi senza muta, lo costringerà a restare in acqua a temperature intorno ai 25° C nelle ore notturne, ulteriore difficoltà per portare a termine la traversata, come ci spiega Davide Tronconi che fa parte del team di supporto.

jaimie monahan nuoto estremo
Jaimie Monahan nella sua New York

IL PRECEDENTE

La traccia Tenero-Sesto Calende non è una “prima” assoluta: a fine agosto del 2017 è infatti stata affrontata da una formidabile specialista americana, la newyorkese Jaimie Monahan. La statunitense portò a termine il percorso in 24 ore e 2 minuti, partendo dalla località elvetica alle 11 del mattino e approdando esattamente un giorno dopo sul lungofiume di piazza Garibaldi a Sesto, che si trova nei pressi del ponte di ferro, dopo 59,5 chilometri percorsi (QUI il diario tenuto dalla MSF).
A differenza di Monahan, Salvi dovrebbe prendere il via alle ore 13 di venerdì 2 agosto, con possibilità di spostare l’impresa di una settimana (9-10 agosto) in caso di cattivo tempo. A supporto ci sarà un’imbarcazione con a bordo due comandanti, due giudici e due persone di aiuto. La traversata è sostenuta – per adesso – da uno sponsor svizzero, PerformanceFood, che commercializza integratori alimentari (e che sta studiando il miglior modo per nutrire Salvi durante la traversata), ma per la copertura dei costi gli organizzatori si augurano di trovare altri compagni di avventura.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 02 luglio 2019
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