Protezione civile, parla il consigliere provinciale Barcaro

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni del Consigliere Delegato alla Protezione Civile della Provincia di Varese Alberto Barcaro che seguono le dichiarazioni del presidente Alessandro de Buck

Alberto Barcaro

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni del Consigliere Delegato alla Protezione Civile della Provincia di Varese Alberto Barcaro che seguono le dichiarazioni del presidente uscente del Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile Alessandro de Buck.

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“Fino a quando il coordinamento non c’era ogni gruppo era come un’isola a sé” dichiara il presidente uscente De Buck;  io non voglio entrare nel merito in queste dichiarazioni che sono “sue dichiarazioni personali” e che i volontari tutti sicuramente sapranno leggere fino in fondo.

Mi presento: sono il Consigliere Delegato alla Protezione Civile della Provincia di Varese (delega che il Presidente Antonelli mi ha dato con piena fiducia) con un lavoro costante e serio, grazie all’imprescindibile supporto del Settore Provinciale, che in forte sinergia fanno “SQUADRA” con tutti i volontari.
Nella vita, nel Lavoro, nello Sport, nel Volontariato vince sempre e solo la squadra.

Ricordo che i Comitati Coordinamento Volontari – CVV nascono anche in Lombardia a seguito della riforma (schiforma potrei dire) Del Rio. Le Province dovevano scomparire e inevitabilmente per “raccordare” e non disperdere  il volontariato era obbligatorio pensare alla nascita di un soggetto  che facesse da raccordo tra tutti i volontari.
Nel nostro caso Regione Lombardia con le undici province lombarde non aveva questa possibilità; tant’è che  nella sola Provincia di Varese, non poteva sicuramente permettersi di gestire gli oltre 2500 volontari delle  117 organizzazioni della Provincia varesina.

Gli occhi sul territorio dovevano per forza di cose  sviluppare un coordinamento decentrato, seppure in forma embrionale, per evitare la disgregazione dell’intero Sistema: ecco il motivo  della nascita dei CCV.
Il CCV è, tutt’oggi, una sorta di sindacato che rappresenta le istanze dei volontari.
Punto.

E nella mancata cancellazione della Provincia, poteva fornire supporto, in caso di necessità, all’Istituzione stessa.

Il CCV ( LR 16/2004 art 5.1) è costituito da un Direttivo di durata triennale ( con un Presidente , un Vice Presidente ed un Segretario ) e funge da raccordo tra le organizzazione di volontariato tra i volontari stessi e la Consulta del volontariato di Regione Lombardia.
E l’oggetto di questo raccordo sono le istanze di miglioramento del volontariato che si mette a disposizione del Sistema di Protezione Civile ( qui richiamo necessariamente la SQUADRA).
Il CCV non ha funzioni proprie, non ha vita propria, non possiede nulla, non ha una figura giuridica, non può gestire nessuno, non può attivare nulla.
Fornisce, ed ecco la forma embrionale restata tale, eventuale supporto all’Ente territoriale competente.

La Provincia di Varese, dopo il mancato referendum del 2016,  come Istituzione è rimasta, anzi  Regione Lombardia ne ha confermato la delega della Protezione Civile in capo alla stessa !
In pratica siamo braccio operativo di Regione Lombardia e del Sistema Nazionale di Protezione Civile .

Noi siamo l’Istituzione Pubblica che ha il compito imprescindibile di valorizzare il mondo del volontariato provinciale, un mondo che conta, come detto, oltre 2500 persone che aderiscono in organizzazioni sia essi  gruppi comunali, intercomunali, associazioni che sono disseminate da Nord a Sud dell’intera provincia varesina.

È vero che non ci si può improvvisare volontario.

Vero è anche che non ci si può improvvisare nemmeno Istituzione o peggio ancora sostituirsi ad essa !

Ed ecco perché tutto quello che concerne questo mondo fantastico (composto da donne e uomini che tolgono gratuitamente del tempo alle loro famiglie e spontaneamente lo dedicano a favore degli altri) ha inevitabilmente bisogno per funzionare della Provincia, importante Ente intermedio tra il Comune e la Regione.

Il Settore Protezione Civile della Provincia di Varese si è sempre attivato, spesso ed anche in collaborazione con l’Agenzia Formativa, con i Vigili del Fuoco e tutte le diverse altre Istituzioni, per migliorare le capacità operative di tutti i volontari sia organizzando delle esercitazioni sia predisponendo corsi di specializzazione mirata, sempre in una visone di squadra che travalica i confini provinciali.

Questo è quello che ci chiedono tutti i volontari e che Noi abbiamo sempre cercato di dar loro, sicuramente con i nostri limiti perché ognuno di noi potrebbe sempre fare meglio!

Tre anni fa erano “solo” 50 i delegati che votarono gli 11 consiglieri, oggi ce ne sono circa 90 e fino a domenica mattina potranno registrarsi altri volontari delegati, un delegato per ogni organizzazione.
Questo è sintomo di reale partecipazione  e, di certo  evidenzia la voglia che i volontari hanno di mettersi in gioco e magari di migliorare il CCV di Varese anche grazie ai 22 volontari che si sono candidati al nuovo Comitato di Coordinamento.

Il Settore Protezione Civile provinciale ha il compito di permettere lo svolgimento delle elezioni degli aspiranti al Direttivo (originariamente avrebbero dovuto svolgersi con la regia del CCV Varese ma che Provincia di Varese ha regolarmente surrogato), che saranno domenica 7 luglio p.v.

Non posso che augurare buon lavoro a tutti, ringraziare tutti i volontari del ccv che in questi anni tra mille difficoltà hanno lavorato per amore del territorio, nella speranza che il percorso intrapreso possa portare ai risultati auspicati da tutti senza contrapposizioni di ruoli.

La Provincia di Varese resta sempre a disposizione per ogni  chiarimento in merito come sempre.

Il Consigliere Delegato alla Protezione Civile della Provincia di Varese Alberto Barcaro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 luglio 2019
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