Poste Italiane: “Ecco cosa abbiamo fatto per i piccoli comuni del Varesotto”
L'azienda ha diffuso il primo bilancio delle attività del piano "10 impegni per i piccoli comuni" che riguarda anche la nostra provincia
7 nuovi ATM Postamat installati, 9 barriere architettoniche abbattute, 3 paesi interessati dal progetto “decoro urbano” con il restyling delle cassette rosse, 9 Uffici Postali in cui è stato installato il Wi-Fi gratuito e 5 piccoli centri serviti dal portalettere a domicilio. Sono questi gli interventi realizzati nei primi 7 mesi del 2019 da Poste Italiane nei 89 piccoli comuni della provincia di Varese.
Diviene sempre più concreto, in questo modo, il programma dei “dieci impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti promosso dall’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, in occasione dell’incontro con i “Sindaci d’Italia” dello scorso 26 novembre a Roma. Una giornata nella quale è stata ribadita la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e l’attenzione che l’azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente abitate.
Tale programma è ancora in corso e prevede ulteriori interventi nei prossimi mesi, ha definito l’avvio di un nuovo dialogo e di un confronto aperto che avvicina ancora di più Poste Italiane, i territori e le comunità locali. “Un percorso fatto di impegni reali, investimenti, nuovi servizi e opportunità concrete per la crescita economica e sociale del Paese -spiega Poste Italiane in una nota-. L’effettiva realizzazione di tali impegni è consultabile su un portale web dedicato all’indirizzo www.posteitaliane.it/piccoli-comuni“.
Rivoluzione di Poste nei piccoli comuni: “Basta chiusure e nuovi servizi”
“L’attenzione verso i Piccoli Comuni -afferma l’azienda- conferma ancora una volta il ruolo di Poste Italiane, capace, con i suoi 157 anni di storia, una rete di circa 13.000 Uffici Postali, 134 mila dipendenti, 514 miliardi di euro di attività finanziarie totali e circa 35 milioni di clienti, di creare occupazione e sviluppo, di coniugare tradizione e innovazione, di essere parte integrante del tessuto sociale e produttivo del Paese e di rappresentare una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte dei cittadini”.
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