394, tra una settimana i lavori, in arrivo i semafori radar

Dotati di scheda gsm, possono venir regolati a seconda dei flussi di traffico. Anas conferma: primo cantiere Colmegna

Avarie

La limitazione sarà attiva tra il km 37,950 e il km 38,600, in località Colmegna (nella foto), e sarà gestita tramite un semaforo con impianto radar in grado di modificare i tempi di transito e attesa sulla base della situazione del traffico. Inoltre, per mitigare il più possibile i disagi alla circolazione pendolare e locale, nei primi giorni di attività del cantiere il tratto sarà presidiato dai movieri che interverranno in caso di necessità“.

Lo afferma in una nota ufficiale Anas riferendosi al grande cantiere annunciato qualche settimana fa e che partirà dunque tra una settimana, il 17 ottobre. “Le modalità di regolamentazione del traffico sono state concordate con gli Enti territoriali e le Forze dell’Ordine durante gli incontri avvenuti nelle ultime settimane e nella prima fase di intervento prevedono l’istituzione del senso unico alternato“.

Per la gestione del traffico è stato scelto l’impiego di speciali semafori “intelligenti“ in grado cioè di essere tarati sui flussi di traffico in entrata e in uscita dalla Svizzera, che poi è il vero cruccio per i lavori della durata di 400 giorni su un cantiere da 9 milioni di euro.

Questi semafori sono stati utilizzati già per la gestione del traffico sul Ponte Verdi, che attraversa il Po tra Ragazzola nel Parmense con San Daniele Po nel Cremonese.

Restano valide le disposizioni esternate a voce nel corsod elle ultime riunioni operative coi rappresentanti del territorio: per consentire l’esecuzione in piena sicurezza delle lavorazioni, sempre dal 17 ottobre sarà attivo lungo il tratto il divieto di transito ai veicoli con peso superiore alle 7,5 tonnellate.

Deroghe per i mezzi fino a 20 tonnellate sono inoltre previste per i trasporti e servizi essenziali per il territorio e saranno concesse, dopo la necessaria valutazione, da Anas su segnalazione degli enti locali.

L’intervento di risanamento e rinforzo dei quattro viadotti di Luino, per una lunghezza complessiva di 1,2 chilometri, è una fra le attività di manutenzione più corpose attivate da Anas in Lombardia.

In seguito a un’articolata campagna di indagini è stato elaborato il progetto di manutenzione che consiste, in particolare, nella demolizione e completa ricostruzione della soletta esistente tramite calcestruzzo ad alta resistenza, il rinforzo degli impalcati con strutture in fibra di carbonio e il ripristino delle superfici di rivestimento delle pile e delle fondazioni.

Questi interventi consentiranno di recuperare la piena funzionalità dei quattro viadotti e di eliminare l’attuale limite di peso di 32 tonnellate estendendo il transito a tutte le categorie di veicoli, compresi i trasporti eccezionali.

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Pubblicato il 10 ottobre 2019
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