Contro l’infarto arrivano i defibrillatori nei tre centri cittadini
Il progetto approvato dall'amministrazione comunale su proposta dell'associazione Falchett. Il primo Dae già posizionato ad Abbiate. Presto anche nei centri di Tradate e Ceppine
Tradate avrà tre defibrillatori pubblici: uno ad Abbiate (già esistente), uno a Tradate e uno alle Ceppine. Oltre a quelli già presenti nelle strutture pubbliche della città, come il municipio e le palestre. L’iniziativa è stata portata avanti dall‘amministrazione comunale che ha appoggiato la proposta del gruppo Falchett. L’iniziativa è stata presentata in municipio venerdì dove erano presenti: il sindaco Giuseppe Bascialla, l’assessore Erika Martegani, il vicesindaco Franco Accordino, l’assessore Marinella Colombo e l’assessore Alessandro Morbi, insieme al presidente dell’associazione Mauro Micheluzzi, che ha fortemente voluto il progetto.
«Il progetto tradate nel cuore nasce su proposta del Falchett – ha spiegato la Martegani -. Qualche settimana fa in collaborazione col gruppo Alpini è stato installato primo defibrillatore all’aperto ad Abbiate. Il Falchett ha proposto di ampliare questa iniziativa ai centri di Tradate e Ceppine. Abbiamo presentato il progetto in commissione sport e l’associazione avrà il compito di monitorare questo prezioso strumento».
Altamente soddisfatto Micheluzzi: «È un progetto in cui abbiamo creduto fin dall’inizio. Hanno aderito tutti con entusiasmo ed adesso va valorizzato costantemente. Si dà un vero valore alla vita. Devo ringraziare l’amministrazione comunale e in particolare l’assessore Martegani per averci appoggiato fin dall’inizio. Si deve considerare che oggi in Italia 15 milioni di cittadini potenziamenti a rischio infarto. Sono 60mila le persone colpite ogni anno. Se si interviene entro i primi cinque minuti c’è l’alta possibilità di salvare una persona. Difficilmente è possibile arrivare in tempo coi soccorsi. Ed è fondamentale formare i cittadini all’uso del defibrillatore».
Proprio in questa direzione l’amministrazione comunale ha anche confermato che sono stati messi a bilancio mille euro dedicati proprio alla formazione all’uso dei Dae.
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