Striscia la Notizia al Molina per un “caso sospetto”

Incursione di Max Laudadio nei locali della fondazione: avrebbero espiantato il pace maker di una signora novantenne prima di ottenere il consenso dei parenti. Il Molina nomina una commissione di indagine

Fondazione Molina Varese

La fondazione Molina è stata protagonista ieri sera, 8 ottobre, di un servizio di Striscia La Notizia. Argomento: i sospetti intorno alla morte di una anziana ospite, cui, dopo uno shock cardiogeno è stata constatata la morte e tolto il pace maker, secondo alcuni parenti della signora, troppo in fretta.

Max Laudadio ha parlato prima con una nipote, che le ha riportato i fatti come loro li denunciano, poi alcuni esperti esterni e infine il direttore sanitario del Molina, Giuseppe Ferrari. L’accusa è quella di avere espianto il pace maker per nascondere errori umani dietro la morte della novantenne.

IL SERVIZIO DI STRISCIA LA NOTIZIA

In risposta alle contestazioni, la Fondazione ha risposto nominando una commissione per fare luce sul fatto. «Il consiglio di amministrazione, con una deliberazione ha istituito una commissione d’indagine, composta da Giulio Minoja, specialista in anestesia e rianimazione, e Marco Motta, specialista in medicina legale, come membri esterni e Roberto Cantoni, dirigente dei servizi socio sanitari, come membro interno» é stata la prima risposta ufficiale, a firma del direttore generale Vanni Belli.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2019
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