Varese in prospettiva, dall’analisi alla strategia per il territorio in 180 giorni

Presentato il progetto, avviato dalla Camera di Commercio con la collaborazione con l'Università Carlo Cattaneo LIUC di Castellanza, per disegnare il futuro del territorio analizzando il presente

Varese in prospettiva

Centottanta giorni per tramutare un’analisi del territorio in scenari di futuro per la provincia di Varese.

E’ questo “Varese in prospettiva” progetto avviato dalla Camera di Commercio con la collaborazione con l’Università Carlo Cattaneo LIUC di Castellanza, per disegnare il futuro del territorio analizzando il presente.

Il percorso, che s’avvierà con un primo appuntamento già fissato per il 22 novembre prossimo alle Ville Ponti alla presenza di analisti di livello internazionale, si chiuderà a fine marzo, dopo appunto 180 giorni: per quell’epoca saranno così individuate e condivise le azioni «Che definiscono l’operatività necessaria per consentire al sistema Varese di restare allineato con le grandi dinamiche di svolta e le trasformazioni in atto nello scenario globale». Un percorso che prevede quattro altri step dopo la presentazione ufficiale: l’illustrazione degli scenari globali – il 22 novembre appunto –  una prima condivisione con il territorio  a dicembre; tre tavoli tematici incentrati su futuro, impresa, territorio durante il mese di gennaio 2020; un altro giro di tavoli, anche di portata internazionale, a febbraio e l’ultima passaggio di illustrazione della strategia – o meglio delle strategie o dei “mondi possibili” in un incontro finale il 27 marzo 2020.

«Diventare protagonisti del nostro futuro, immaginando alternative possibili. È un obiettivo ambizioso, ma al tempo stesso coerente con ruolo e competenze di Camera di Commercio, quello che ci siamo posti dando il la al progetto “Varese in Prospettiva” – ha spiegato Fabio Lunghi, presidente della camera di Commercio di Varese,  illustrando il senso della sfida lanciata dall’ente: rileggere il territorio, alla luce di quelle che sono le direttrici chiave dell’economia e della società globale – Ma ancora più significativo è però un passaggio che vuole caratterizzare questa analisi: procedere dalla visione all’azione in non più di sei mesi. Dalla conoscenza degli scenari vogliamo infatti giungere all’individuazione di una strategia territoriale volta a vincere la sfida competitiva del futuro per le nostre imprese».

Varese in prospettiva
Massimiliano Serati e Fabio Lunghi

«Tracciare uno scenario di futuro è possibile insieme con le associazioni di categoria, gli enti locali e, in generale, il mondo dell’impresa, mettendole a confronto con vision che arrivano da altri territori e best practice internazionali  – ha concluso Lunghi – Al fine di trovare benchmark d’eccellenza e avere fonti d’ispirazione che possano offrire punti di vista innovativi, ma anche concretamente tramutabili in realtà».

Il metodo utilizzato è ormai piuttosto noto nelle grandi aziende internazionali, ma è uno dei primi casi in cui si attua questo tipo di analisi su un territorio: «È una metodologia innovativa per il territorio varesino quella che utilizzeremo in questo progetto voluto da Camera di Commercio –  conferma Massimiliano Serati, direttore della Divisione Ricerca della LIUC Business School e del Centro di Ricerca sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori, che farà da “anima scientifica” dell’analisi – Useremo infatti le tecniche tipiche dell’analisi di scenario: insieme ai dati, incroceremo interviste a persone che di mestiere fanno gli scenaristi (o i “visionari” delle aziende). Un modello d’analisi che prende gli scenari globali, ne traccia le traiettorie d’evoluzione e disegna dei mondi futuri possibili e alternativi, utilizzando dati conclamati ma intrecciandoli con riferimenti meno scontati e passando dai numeri alle interviste agli attori del territorio. A dare l’idea, l’appuntamento del 22 novembre: che unirà l’analisi di Banca d’Italia, dei rappresentanti delle agenzie di consulenza specializzate in questo lavoro, e i rappresentanti dei centri di ricerca».

 

 

 

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2019
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