Adolescenza difficile, per aiutare i giovani Fondazione Exodus dà il via al progetto “Donmilani2”

Con Fondazione Exodus capofila e 44 partner su tutto il territorio nazionale, il progetto intende realizzare un intervento integrato multiregionale di contrasto alla dispersione scolastica volto a favorire l’inclusione sociale dei giovani e degli adolescenti

adolescenti

A Gallarate gli educatori di Fondazione Exodus danno il via al secondo anno del Progetto selezionato attraverso il Bando Adolescenza dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il Contrasto della povertà educativa minorile.

Il Progetto nazionale “DonMilani2: ragazzi fuoriserie” punta a coinvolgere gli studenti di età compresa tra i 11 ed i 17 anni (circa 2400 ragazzi nei tre anni di attività) e come partner molti istituti scolastici secondari di primo e di secondo grado, con l’obiettivo di raggiungere circa 600 tra insegnanti ed educatori.

«I ragazzi sono sempre pronti. Devi “incontrarli” ogni giorno», racconta Walter Somà, Educatore del progetto “Donmilani2: Ragazzi Fuoriserie” del Polo Exodus di Gallarate. «Quello che ha spaccato i vetri della finestra della sua classe, quella che nella classe neanche ci va, un altro è piccolissimo e gira da solo tutto il pomeriggio e la sera, quello geniale nato in Africa e che conosce a memoria la poesia italiana meglio dei suoi compagni italiani, quella timida che arriva da una sperduta cittadina dell’est Europa e parla benissimo l’inglese e dopo sei mesi che è qui parla bene anche l’italiano. Poi la giovanotta rissosa che beve “redbull” come fosse acqua e quello che dice “sbirri di merda” ma da grande vorrebbe fare il poliziotto».

Walter quei ragazzi li conosce bene. Li ha incontrati ogni giorno, insieme agli altri Educatori, durante il primo anno di progetto, ogni pomeriggio negli spazi che la Fondazione ha in provincia di Varese.

Per rispondere alle esigenze di un territorio così eterogeneo e complesso si è scelto di investire sui percorsi educativi individuali. Perché fosse chiaro ai ragazzi che lì c’era qualcuno pronto ad aiutarli, a tracciare un percorso insieme a loro. «Abbiamo raggiunto», racconta Walter, «36 tra ragazze e ragazzi. Abbiamo usato tutti gli strumenti a nostra disposizione: dai laboratori di musica, a quelli di informatica, da quelli di estetica a quelli di incisione e stampa su stoffa finalizzata alla creazione di magliette personalizzate. E abbiamo capito che, a prescindere dall’attività proposta, quello che davvero conta è l’attenzione, la relazione». Sì perché in certi contesti ci vuole uno sguardo – ancora – più “delicato”.

«Durante il periodo estivo», continua Walter, «abbiamo proposto ai gruppi, giornate in piscina e gite ai laghi presenti nella nostra provincia. In conclusione dell’estate, in collaborazione con il Polo Exodus dell’Isola d’Elba, abbiamo organizzato una escursione di 7 giorni in barca a vela attorno all’isola, coinvolgendo 10 ragazzi tra i 13 e i 16 anni. Sono stati creati due equipaggi che hanno potuto sperimentare giorno e notte una dimensione di avventura e scoperta, completamente nuova e fuori dai loro schemi classici».

«Adesso si riparte con il secondo anno di progetto dove l’ambizione, grazie anche al supporto fondamentale dell’Amministrazione Comunale di Gallarate, che ha arricchito il cerchio della comunità educante sul territorio e si è dimostrata partner strategico e prezioso per il contrasto alla povertà educativa già nel corso del primo anno di attività, è quella di allargare il numero dei ragazzi beneficiari del progetto» conclude Walter. Perché, come ricorda il presidente di Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi: «L’adolescenza è un periodo straordinario della vita dei nostri ragazzi è il tempo della ribellione primaria, della curiosità, della disobbedienza, del rischio, della confusione e del conflitto. Spesso però l’adolescenza non viene accolta e declinata nei termini giusti da noi adulti, genitori, educatori, docenti. Io credo, invece, che per capire gli adolescenti dobbiamo fare tutti uno sforzo in più e uscire “dal seminato”… e dobbiamo farlo insieme: famiglia, scuola, società intera».

Con Fondazione Exodus capofila e 44 partner su tutto il territorio nazionale, il progetto intende realizzare un intervento integrato multiregionale di contrasto alla dispersione scolastica volto a favorire l’inclusione sociale dei giovani e degli adolescenti attraverso l’attivazione e il consolidamento di presidi educativi stabili sui diversi territori di intervento. Si svolge in sei regioni in cui Exodus è presente stabilmente da anni con una sede (Lombardia, Veneto, Umbria, Lazio, Calabria e Toscana), in particolare nei Poli educativi di Gallarate (VA), Quarto Oggiaro (MI), Cologno Monzese, Assisi, Viterbo, Cassino (FR), Cosenza, Verona, Africo (RC) e Isola d’Elba.

«L’obiettivo della Fondazione Exodus è quello proporre una “scuola nuova”» dice Franco Taverna, Coordinatore Nazionale del progetto. «Grazie al contributo dell’impresa sociale Con i Bambini, siamo riusciti a rendere più strutturale il nostro intervento per contrastare la povertà educativa. Il progetto Donmilani2: Ragazzi Fuoriserie, presente in dieci poli su tutto il territorio nazionale, ha un obiettivo preciso: Lavorare sulle relazioni – continua Franco Taverna – perché quello che abbiamo imparato dalla nostra esperienza è che la povertà educativa non è solo diretta conseguenza di quella economica, ma affonda le sue radici nella difficoltà di gestione delle relazioni: tra genitori e figli, tra studenti e insegnanti, tra giovani ed adulti. E presupposto fondamentale del progetto è che non sia sufficiente accompagnare i ragazzi attraverso lo studio “tradizionale”, ma attraverso una didattica interattiva ed esperienziale in un percorso integrato, volto a ripristinare le loro competenze relazionali».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 novembre 2019
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