Busto Arsizio non si divide davanti a Liliana Segre e la invita in città

Approvata all'unanimità la mozione del presidente del Consiglio Mariani che chiede all'amministrazione di invitare la senatrice a vita per un incontro con gli studenti

consiglio comunale busto arsizio 2019

Tutto il consiglio comunale si è espresso a favore dell’invito a Busto Arsizio per Liliana Segre. Succede a Busto Arsizio, città medagliata al valore per la Resistenza e nella sala del consiglio comunale dedicata ad Angioletto Castiglioni, partigiano e deportato, instancabile testimone tra i giovani fino all’ultimo giorno della sua vita di quanto avvenne nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il gesto di grande unità che ha messo insieme Lega, Fratelli d’Italia, Busto Grande, gruppo misto, Pd, Busto al Centro e Movimento 5 Stelle si pone (insieme alla cittadinanza onoraria di Varese) in controtendenza rispetto alle molte polemiche che si sono susseguite nei consigli comunali di tutta Italia dove è stato proposto un segno tangibile di vicinanza alla senatrice a vita che soffrì a soli 13 anni la deportazione e la prigionia in un lager nazista.

La mozione letta e presentata dal presidente del Consiglio Comunale Valerio Mariani mira a riportare la Segre a Busto Arsizio, dove era stata anni fa proprio per parlare agli studenti delle scuole cittadine su invito dell’associazione degli Amici del Tempio Civico, per farle incontrare gli studenti della città e per consegnarle un riconoscimento che attesti il suo grande impegno per le nuove generazioni. Per Mariani sarebbe perfetto l’11 dicembre, giorno della deportazione di Angioletto Castiglioni.

L’assemblea ha anche votato a favore di una variazione di bilancio sul capitolo opere pubbliche a fronte di maggiori entrate e di maggiori spese e per modificare alcune voci di finanziamento di opere pubbliche da realizzare. Approvato anche il nuovo piano di emergenza comunale della Protezione Civile che aggiorna quello precedente andando a risolvere alcune criticità e le modifiche agli statuti delle società partecipate adeguandoli al regolamento del comitato di controllo interno del Comune.

Infine da rilevare l’interrogazione relativa al mancato avvio del progetto per la gestione del bene confiscato alla mafia in via Quintino Sella. Il consigliere Massimo Brugnone ha chiesto delucidazioni all’assessore ai Servizi Sociali Osvaldo Attolini sullo stato dell’arte a seguito della rinuncia della cooperativa 3B (attualmente in liquidazione) che avrebbe dovuto impiegare soggetti svantaggiati e in particolare ex-detenuti all’interno di un’attività di ciclo-officina. L’assessore ha spiegato che l’amministrazione è rientrata in possesso delle chiavi e che si sta predisponendo un nuovo bando per l’uso sociale del bene. Nel contempo si stanno cercando fonti di finanziamento tramite la Regione che ha approvato una delibera per finanziare il riutilizzo dei beni confiscati alla mafia.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2019
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