Crugnola vince la prima “speciale” della gara decisiva per il titolo

Al "Tuscan Rewind" il pilota di Varese firma il primo parziale, ma i quattro pretendenti al titolo sono tutti vicinissimi. Sabato le sette prove che assegneranno lo "scudetto"

andrea crugnola rally tuscan rewind cir 2019 foto AciSport

La prima prova speciale del Tuscan Rewind, il rally che si disputa su terra e vale come ultima prova di un incertissimo Campionato Italiano assoluto (CIR), è stata firmata da Andrea Crugnola, il pilota varesino (foto Acisport) che è uno dei quattro pretendenti al titolo tricolore. Un risultato che potremmo dire “inutile” ai fini del risultato finale, perché tutti i big al via sono racchiusi in meno di un secondo al termine di una prova molto breve (solo 2,08 Km), ma che va letta decisamente in positivo per il portacolori della nostra provincia.

Crugnola ha chiuso la “San Giovanni d’Asso” (un tratto che fa parte della ben più lunga prova denominata “Pieve a Salti”) in 1’22″9, quindi con un decimo di vantaggio rispetto a due dei principali rivali, Luca Rossetti (Citroen C3) e Simone Campedelli (Ford Fiesta) mentre al quarto posto si è inserito Umberto Scandola su Hyundai I20 con un ritardo di 0,3 secondi. Quinto e sesto due outsider, il “terraiolo” francese Richard Consani (Fabia) e Alessandro Taddei (I20); settimo il fenomeno del motocross, Toni Cairoli, al volante di una Skoda Fabia R5, che si è preso il lusso di pareggiare il tempo di Giandomenico Basso, leader della classifica tricolore a una prova dal termine. Cairoli e Basso pagano otto decimi a Crugnola.

«Bene, forse devo guidare più pulito, mi aspettavo più grip mentre in alcuni tratti scivola. Però va bene così, è ancora lunga» ha detto a caldo Crugnola interpellato all’arrivo dal portale specializzato Rallylink. Di certo è che la sua Volkswagen Polo R5 gommata Pirelli e navigata da Pietro Ometto si è subito dimostrata in buona forma confermando la bontà della scelta effettuata alla vigilia (la vettura era in ballottaggio con una Fabia con cui Crugnola ha disputato diverse gare nel 2019). Note importanti quindi in vista delle sette prove in programma sabato con le quali si assegneranno sia la vittoria del Tuscan, sia il titolo nazionale. Intanto la gara toscana ha perso prima di iniziare un protagonista atteso, il francese Stephan Consani (fratello di Richard), che ha vinto il CIRT ovvero il titolo su terra: il pilota della Skoda Fabia ha infatti danneggiato pesantemente la vettura nello shakedown e non ha preso il via. Va ricordato che tutti gli equipaggi in gara possono “sottrarre punti” ai contendenti al titolo se dovessero precedere questi ultimi nella classifica finale.

Sfida finale per il tricolore: tra i pretendenti c’è Andrea Crugnola

CAMPIONATO ITALIANO RALLY
Classifica assoluta (dopo 8 gare): 1) Basso-Granai (Skoda Fabia) 84,50 (validi 69,00); 2) Campedelli-Canton (Ford Fiesta) 68,75 (val. 68,00); 3) CRUGNOLA-OMETTO (Sk. Fabia/Vw Polo) 67,25 (val. 64,25); 4) Rossetti-Mori (Citroen C3) 65,50 (val. 61,50); 5) Breen-Nagle (Skoda Fabia) e Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia) 23,00 (val. 23,00).

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 22 novembre 2019
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  1. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Decenni di malagestione hanno distrutto anche ciò un tempo era un’altra eccellenza made in italy. Ho 56 anni e ricordo ai tempi della mia gioventù quando il campionato italiano forgiava campioni veri,piloti che nascevano nelle officine di paese,dal nulla e senza denari,Biasion,Munari,Bettega,Pinto,Aghini,Cerrato,Tabaton,Fiorio ecc erano tutti nomi di spicco nel mondiale rally di quell’epoca,ora nel mondiale rally non c’è più nulla,il vuoto assoluto.I rally sono diventati uno sport da ricchi,dove i talenti veri vengono messi da parte.

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