La Corale San Cristoforo porta il “Requiem for the Living” a Gorla Maggiore

Ma la formazione corale diretta da Fabio Zambon si esibirà anche nella chiesa di San Magno di Milano

Generico 2018

Due diversi appuntamenti con la Corale San Cristoforo, prestigioso ensemble di Gallarate che lo scorso aprile ha debuttato con il Requiem for the Living di Dan Forrest.

Proprio il requiem contemporaneo sarà riproposto in due occasioni. La prima data è fissata per venerdì 8 novembre alle 21 nella chiesa di Santa Maria Assunta di Gorla Maggiore. Successivo appuntamento sarà mercoledì 13 novembre alle 21 nella chiesa di San Magno a Milano.

L’opera Requiem for the living di Dan Forrest

Se il primo movimento (Introito e Kyrie) si sviluppa su crescenti elaborazioni di un tema formato da tre sole note, nel secondo l’ascoltatore viene posto di fronte al dolore, alla paura e alle domande che normalmente si affrontano in momenti di sconforto, di lutto. Infatti, invece del tradizionale Dies Irae, richiamato con mere allusioni musicali, compare Vanitas Vanitatum, caratterizzato da giustapposizioni di ritmi aggressivi e lunghe e fluttuanti linee melodiche, che a loro volta contengono citazioni del primo movimento. Il testo del secondo, che si basa sul versetto biblico “Vanità della vanità, tutto è vanità”, contiene inoltre il Pie Jesu, che contrappunta il versetto poc’anzi citato, e il Lacrimosa, nella sezione centrale. Il compositore, per il terzo movimento, ha deciso di invertire l’ordine liturgico e porre in questo punto l’Agnus Dei, inteso come invocazione diretta scaturita dal dolore e dalle tribolazioni prima descritte: un vero e proprio spiraglio di luce, un’ancora di salvezza nell’oceano in tempesta. Dopo la redenzione dal dolore ecco il Sanctus, che offre tre diversi scorci dei cieli e della terra pieni della gloria di Dio, ognuno dei quali sviluppa lo stesso tema musicale: il primo come apertura aerea ispirato dalle immagini dallo spazio mostrate dal Telescopio Spaziale Hubble, il secondo dalle immagini della Terra offrire dalla Stazione Spaziale Internazionale e infine il terzo porta l’ascoltatore sul nostro pianeta, dove le città pullulano della laboriosa energia dell’umanità. Chiude l’opera il Lux Aeterna che ritrae luce e pace, finalmente raggiunta sia dai defunti sia dai vivi.

Il coro San Cristoforo si è costituito da pochissimo come associazione e ha aperto anche una pagina facebook attraverso cui si può rimanere aggiornati sulle prossime date.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 novembre 2019
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