Seggiolini anti-abbandono subito obbligatori: come regolarsi

Nonostante i 120 giorni di tempo previsti per adeguarsi alla norma, le sanzioni scattano subito dal 7 novembre, gettando le famiglie nel caos

seggiolino

I dispositivi anti-abbandono per i bambini minori di 4 anni trasportati in auto sono obbligatori da oggi, giovedì 7 novembre. Peccato che lo si sia appreso solo poche ore fa, per effetto della circolare del Ministero degli Interni diffusa solo nel pomeriggio di ieri, mercoledì 6 novembre, gettando le famiglie interessate nel panico.

Sì perché l’interpretazione diffusa e mai smentita sino a ieri pomeriggio era che la normativa sarebbe entrata in vigore il 7 novembre 2019 solo per produttori e rivenditori, considerando poi i “120 giorni previsti per adeguarsi alla norma” concessi agli automobilisti. E invece no. Le sanzioni saranno applicabili subito nel tentativo maldestro di recuperare forse l’estremo ritardo della normativa, che avrebbe dovuto essere operativa già nell’estate del 2019,ma ha dovuto aspettare oltre i termini previsti il regolamento che chiariva le caratteristiche di legge di questi dispositivi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo lo scorso 23 ottobre.

E mancano ancora le disposizioni ministeriali che chiariscano come accedere ai fondi già stanziati per il contributo di 30 euro per l’acquisto di ogni dispositivo antiabbandono.

Dunque neanche i produttori e tanto meno i venditori, fino a due settimane fa, sapevano cosa fosse a norma di legge e cosa no. E in due settimane non hanno certo avuto il tempo di adeguare produzione e forniture. Ne consegue che prima ancora delle famiglie, di fatto, sono i rivenditori e gli stessi produttori a essere impreparati all’entrata in vigore della norma.

L’unico consiglio valido per le famiglie è mantenere la calma. Giusto informarsi tempestivamente sul dispositivo anti-abbandono a norma di legge più adatto alla propria situazione (integrato nel seggiolino o separato) e di cui il venditore deve rilasciare dichiarazione di conformità. Se l’articolo scelto non è disponibile sarà possibile ordinarlo e aspettare.
No ad acquisti frettolosi o di dispositivi di cui non sia certa la conformità alla nuova legge (che deve essere certificata dal venditore): sarebbe uno spreco di soldi.

Le caratteristiche per seggiolini anti abbandono a norma di legge

C’è da aspettarsi che le forze dell’ordine non siano così intransigenti in queste prime settimane in caso di controllo.
I problemi maggiori potrebbero sorgere in caso di incidente stradale. E in questo caso ci si potrà appellare alla formulazione controversa della norma e al fatto che risulta inapplicabile in tempi tanto ristretti.

In caso di violazione accertata del nuovo articolo 172 del Codice della strada, e quindi in assenza di dispositivi anti-abbandono per il bambino con meno di 4 anni trasportato in auto rischi le seguenti sanzioni:

– 81 euro di multa;
– la decurtazione di cinque punti patente;
– la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, se viene colto a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni.

Auspicando un intervento del legislatore che tenga in considerazione l’impossibilità per le famiglie di adeguarsi nell’immediato alla norma, la cosa migliore da fare è concentrarsi sulla sicurezza dei figli in auto, scegliere il dispositivo più adatto e con tutte le caratteristiche richieste dalla legge, e in attesa di poterlo installare rispettare alcuni accorgimenti per non rischiare di dimenticare il pargolo in auto.

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Pubblicato il 07 novembre 2019
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  1. Scritto da Felice

    La dimostrazione che le norme vengono fatte su base schizoide o per interesse di qualcuno e i cittadini di questo paese sono trattati da dementi funzionali.
    Quanti casi ci sono stati in un anno di abbandono in auto? E perchè ora obbligate da un giorno all’altro a cambiare seggiolino anche a chi effettivamente non ne avrebbe bisogno in quanto dotato ancora di cervello funzionante.
    C’è da vergognarsi quando un paese emana certe leggi.

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