Una “Soirée in Casa Tamagno”, per rivivere le atmosfere fine ottocento

A quasi 115 anni dalla sua scomparsa, il Grande Orfeo ripropone una serata dedicata alla romanza da camera italiana e francese tra Otto e Novecento, venerdì 8 nell’Auditorium del Liceo musicale

Generico 2018

Una serata musicale come usava sul finire dell’Ottocento, quando Francesco Tamagno era figura nota in città e si divertiva a organizzare concerti al Teatro Sociale, soprattutto a scopo benefico, e nel teatrino privato che si era fatto costruire nel parco di Villa Margherita. 

Oggi, a quasi 115 anni dalla sua scomparsa, il Grande Orfeo, ensemble fondato da Mario Chiodetti nel 2008, ripropone una “Soirée in Casa Tamagno”, dedicandola alla romanza da camera italiana e francese tra Otto e Novecento, venerdì 8 novembre, alle 21, nell’Auditorium del Liceo musicale di Varese, in via Garibaldi 4 (ingresso libero). Il concerto si è reso possibile grazie allo sponsor Simplas e all’aiuto di amici di Grande Orfeo, in una sorta di crowdfunding estemporaneo. 

Sarà un’occasione unica per ascoltare la splendida voce del giovane soprano Giorgia Teodoro, catanzarese, diplomata con il massimo dei voti al conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza e in musica vocale da camera, con lode e menzione d’onore. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, allieva del grande baritono Renato Bruson, si è specializzata nel repertorio cameristico francese e tedesco ottenendo notevole successo, ed è reduce da un’applauditissima “Cavalleria rusticana” al Teatro di Catanzaro. 

Con lei l’attrice milanese, ma bolzanina d’adozione, Alessandra Limetti, diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano e laureata in filosofia, attualmente vocologa e docente per la voce parlata, e spesso collaboratrice di accademie artistiche e studi di registrazione, nonché centri di formazione radiofonica.

Al pianoforte Francesco Miotti, che i varesini ben conoscono come direttore del coro polifonico “Josquin Despres” e bravissimo accompagnatore di cantanti. Mario Chiodetti, invece, che ha compiuto le ricerche storiche e musicologiche riguardanti il repertorio della serata, illustrerà il mondo dei salotti musicali della Belle époque e il genere della romanza da camera, amato da tutti i nostri compositori d’opera e da veri e propri “specialisti” del settore, come Francesco Paolo Tosti, autore di oltre 400 romanze. 

Il programma della serata comprende, come sempre nei “format” di Grande Orfeo, brani musicali alternati a letture sceniche: tra le curiosità, le romanze scritte da un giovanissimo Arturo Toscanini (che poi le ripudiò), quelle dei calabresi Francesco Cilea e Stanislao Giacomantonio, in omaggio al talento di Giorgia Teodoro, e le splendide mélodies di Cecile Chaminade, la “piccola Mozart”, secondo la definizione di Bizet, di Jules Massenet e di Reynaldo Hahn, amante di Proust e re dei salotti parigini del tempo. 

Tra le altre rarità musicali, “Pensiero elegiaco”, scritto dal critico e compositore Filippo Filippi, firma del giornale “La perseveranza”, e “L’amoureuse”, del re del valzer francese Rodolphe Berger, con tanto di accompagnamento fischiato.

Al femminile la parte poetica del primo tempo, con la lettura di liriche di Vittoria Aganoor Pompilj e Contessa Lara e prose di Matilde Serao, mentre nel secondo spazio ad Apollinaire, Haraucourt, Verlaine e Alphonse de Lamartine. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore