Ubriaco sul “Pandino”, due pattuglie per fermarlo

Quando è sceso dall'auto ha cominciato a dare segni di squilibrio: ci sono voluti 4 carabinieri per portarlo in ospedale a "soffiare": nel sangue 2g/L

Avarie

Ubriaco al volante, lo fermano e fa il pazzo per via dei bicchieri consumati, e così è finito nei guai.

I fatti si riferiscono alla sera di sabato scorso quando un cinquantaquattrenne alla guida di una Fiat Panda ha attirato l’attenzione dalla pattuglia dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Luino che stavano percorrendo la s.p. 61 nel centro di Lavena Ponte Tresa.

L’uomo infatti aveva imboccato contromano via Zanoni creando pericolo per la circolazione delle altre macchine che, comunque, sono riuscite ad evitarlo. I Militari si sono messi subito ad inseguirlo e, in condizioni di sicurezza, sono riusciti a fermare l’auto a bordo strada, consentendo poi il regolare flusso della circolazione.

Una volta sceso dal mezzo l’automobilista è caduto a terra più volte dimostrando evidenti segni di ubriachezza ma anche di non accettare il controllo da parte dei militari, ai quali ha cercato di opporsi con insistenza.

Si è reso necessario l’intervento di un’altra pattuglia fatta giungere dalla stazione di Maccagno che ha lavorato non poco anche per impedire che lo stesso si buttasse continuamente a terra.

Alla prova dell’etilometro l’uomo non è riuscito a completare la soffiata e, per questo motivo, è stato trasportato in ospedale di Luino per il prelievo del sangue.

In ospedale lo stesso ha continuato ad andare in escandescenza sia contro il personale paramedico che i militari.

Una volta calmata la situazione la macchina è stata affidata ai familiari nel frattempo giunti i ospedale e l’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolico superiore i 2 g/l oltre che per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 novembre 2019
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