Chiude il barbiere e il paese lo festeggia

Mezzo secolo di barba e capelli: Mario Molteni detto Ghiacciolo celebrato dalla sua piazza. Il sindaco: “Storie come la sua parlano non solo di lavoro ma anche di comunità“

Avarie

L’appuntamento è stato caricato d’attesa senza nemmeno troppo nasconderlo forse per via dell’emozione traspirata sui social con post che parlavano di “flash mob“ in piazza: un nome inglese che strizza l’occhio a una modernità che da queste parti non è necessaria perché l’abilità nelle mani di un barbiere è quella di sempre, intramontabile, riconosciuta dai clienti che trasformano un momento di addio nell’onore delle armi, con pettine e forbice sull’attenti, profumi di lacca e lozioni che per l’ultima volta si sono percepiti varcando la soglia dell’antica bottega.

E la piazza non è una piazza qualsiasi ma “la“ piazza, per Germignaga, XX Settembre, uno slargo in disparte dalla strada principale ricoperto da pavè, negozi storici e attività che fanno “paese“.

E questa mattina, ultimo giorno dell’anno, la comunità di Germignaga si è data appuntamento proprio in piazza per salutare il Mario.

Il barbiere Mario Molteni chiude bottega dopo quasi 53 anni. Il suo negozio in piazza è stato un punto di riferimento per tantissimi germignaghesi, tanto che, come dice lui salutando gli amici che gli hanno organizzato questo momento «la piazza l’è la mia».

A salutare Mario, per tutti in paese “Ghiacciolo” tanti concittadini ma anche alcuni commercianti, che si sono fermati per salutare il loro decano. Donati a Mario un dipinto del maestro Vincenzino Vanetti e una targa dell’amministrazione comunale.

Il sindaco Marco Fazio ha voluto ringraziare il neo pensionato Mario personalmente. «La piazza senza il negozio di “Ghiacciolo” non sarà più la stessa, per questo era doveroso un ringraziamento e un saluto. Storie come la sua parlano non solo di lavoro ma anche di comunità. Ed è bello che la comunità abbia voluto celebrare questo momento speciale».

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Pubblicato il 31 dicembre 2019
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