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“Antifa Hier”, anche Nilde Moretti contro l’antisemitismo

Dopo la presa di poszione del sindaco di Milano beppe Sala, tanti primi cittadini ci mettono la faccia e dicono "antifa "Hier", qui abita un antifascista, in risposta all'aggressione antisemita di Mondovì ai danni del figlio di Lidia Rolfi

Generico 2018

Sono tanti i sindaci che hanno voluto seguire l’esempio di Beppe Sala, primo cittadino di Milano, che nella giornata di domenica 26 gennaio ha voluto rispondere a chi a Mondovì ha imbrattato con la scritta antisemita “Juden Hier”, qui abita un ebreo, scritto sulla porta dell’abitazione di Aldo Rolfi, figlio della partigiana Lidia Beccaria Rolfi, deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück, in Germania, sopravvissuta al lager.

Il sindaco di Milano ha postato una semplice foto su Instragram nella quale ha immortalato la porta deli casa sua con la scritta “Antifa Hier”, qui vive un antifascista, accompagnata dal commento “Qui vivo io”.

Alcuni colleghi di Sala hanno voluto emulare il sindaco di Milano e hanno condiviso un’immagine con le porte delle rispettive case e la stessa scritta “Antifa Hier”: tra loro anche Nilde Moretti, sindaco di Solaro (nella foto è nel riquadro in basso a sinistra). Un gesto simbolico, in una giornata importante come quella del Giorno della Memoria, conclusa a Solaro con la proiezione del film “La signora dello zoo di Varsavia” organizzata dall’Anpi locale.

La provocazione di Mondovì è stata portata a casa del figlio di Lidia Rolfi, un gesto antisemita condannato da più parti che ora trova la solidarietà anche di tanti primi cittadini al fianco di Beppe Sala già nella grande manifestazione di Milano voluta in appoggio di Liliana Segre.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Gennaio 2020
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