Cervi e Openjobmetis, fine di un matrimonio nemmeno consumato

Varese e il pivot si separano: il giocatore ha già firmato a Trieste e sarà avversario dei biancorossi domenica 19 a Masnago. Ma a questo punto, perché ingaggiarlo?

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Ci sono fidanzamenti complicati che poi si risolvono in matrimoni che durano il tempo del viaggio di nozze, viaggio che in questo caso si è risolto in qualche trasferta e nulla più. Tra la Pallacanestro Varese e Riccardo Cervi l’unione è già finita e oggi – martedì 14 – le due parti hanno divorziato “consensualmente”, dopo appena sei partite disputate (sette volte a referto) per un totale di soli 27′ sul parquet che hanno portato in dote 10 punti e 6 rimbalzi.

Un solo acuto, nella partita vinta con Pistoia (6 punti) senza per altro raccogliere entusiasmo da parte dell’allenatore («Cervi? È ancora indietro, cerchiamo di lavorare» il roboante commento di Caja nella circostanza, forse il primo caso al mondo del progresso di un giocatore accolto con parole funeree dal coach) e poi tante partite durate – anche giustamente – pochi battiti di ciglia, compresa quella di Sassari nella quale il pivot è stato demolito da Bilan con 3 falli commessi in 2′ di gioco.

Con tutta probabilità, l’ex azzurro è andato a Trieste in una squadra che procede nell’opera di restyling permessa dall’arrivo di uno sponsor importante (Allianz, le assicurazioni) che ha già consentito all’ex G.M. di Varese Mario Ghiacci di ingaggiare Deron Washington e Ricky Hickman, con quest’ultimo che esordirà proprio a Masnago. Già, perché l’Allianz è proprio l’avversaria che arriverà alla Enerxenia Arena domenica prossima, 19 gennaio, ed è probabile che Cervi si accomoderà sulla panchina a sinistra del tavolo dei commissari di campo. L’annuncio dell’ingaggio da parte dei giuliani è arrivato alle 11,43, praticamente in contemporanea con la rescissione con la Openjobmetis.

Resta, qui a Varese, la perplessità su tutta la vicenda. Tutti sapevano che Cervi, con i suoi 2 metri e 14 e una inattività di diversi mesi alle spalle, non poteva avere subito un impatto forte sull’economia della Openjobmetis. Una volta, però, fatta la scelta di metterlo sotto contratto, sarebbe stato più logico attendere la sua crescita graduale a livello di forma fisica, magari favorendo il suo coinvolgimento in attacco con giochi più consoni alle sue caratteristiche (proprio contro Pistoia, Mayo ci ha provato, ottenendo qualche risultato con passaggi all’altezza del ferro). Invece, dopo poche settimane, si è preferiti arrivare all’addio, per quanto consensuale: in rosa rimarrà Luca Gandini – che da quando è arrivato Cervi non ha più messo piede in campo… – e ci sarà da sperare che al magnifico Jeremy Simmons non venga neppure un raffreddore da qui a maggio.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2020
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