Nasce l’hub lombardo-veneto dell’innovazione

Siglato l’accordo di collaborazione tra i digital innovation hub delle confartigianato di Varese e Vicenza. Obiettivo: mettere a fattor comune competenze diverse per portare sempre più innovazione nelle piccole e medie imprese

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È stato siglato a Tradate l’accordo di collaborazione tra i Digital Innovation Hub delle Confartigianato di Varese e Vicenza. Nasce così l’hub lombardo-veneto dell’innovazione a misura di piccole e medie imprese con quattro obiettivi: promuovere la domanda di cambiamento del sistema produttivo dei due territori, diventare una “porta di accesso” al mondo dell’innovazione, mettere a disposizione i servizi necessari a introdurre le tecnologie 4.0 nei processi aziendali e promuovere formazione ed eventi su fronti di competenza diversi e complementari.

È ambizioso il “patto dello sviluppo”, frutto della convergenza d’intenti tra il Digital Innovation Hub di Confartigianato Imprese, Faberlab e del Digital Innovation Hub Vicenza di Confartigianato Vicenza, che hanno siglato un accordo di collaborazione destinato a diventare un punto di partenza per le future sinergie. «Si tratta di un investimento di grande rilevanza, per la portata e la partnership, che evidenza la connotazione di cantiere aperto e in costante trasformazione di Faberlab che, grazie a queste caratteristiche, si propone come strumento a disposizione delle aziende in un’ottica di cambiamento e innovazione pratica e funzionale» rileva il presidente di Confartigianato Varese Davide Galli, che ha sottoscritto l’accordo con il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza Agostino Bonomo alla presenza dei due direttori generali, Mauro Colombo per l’associazione lombarda e Pietro Francesco De Lotto per la controparte veneta.

«Il Digital Innovation Hub Vicenza è attivo dal 2017 e da subito si è posto come interlocutore delle imprese per accompagnarle nell’acquisizione delle competenze digitali e nella conoscenza di quanto tecnologia e innovazione possono offrire, con l’obiettivo di far loro aumentare i volumi di business e migliorare le performance – aggiunge il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza, Agostino Bonomo – L’accordo di oggi favorisce quindi una complementarietà tra due soggetti che si
distinguono per ambiti di specializzazione diversi». 

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«Siamo orgogliosi di poter ospitare i colleghi di Vicenza a Tradate e di avviare con loro un percorso che ci porterà ad ampliare il ventaglio di offerte rivolte alle imprese di piccole e medie dimensioni senza snaturare le specifiche vocazioni» aggiunge Galli, rimandando ai connotati di ciascuno dei due Digital Innovation Hub. Faberlab che dal 2014 a oggi ha consolidato l’expertise nel campo della prototipazione, del design di prodotto e di processo e dell’innovazione del settore della manifattura e il Dih Vicenza che ha indirizzato gli sforzi su cybersecurity, e-commerce e intelligenza artificiale.

«Quello tra Vicenza e Varese in un asse “sovra regionale” è un eloquente esempio di concreta collaborazione di contenuto: sostenere le imprese offrendo loro opportunità che favoriscono e rendano ancor più apprezzato il valore artigiano dei prodotti in gran parte del mondo», aggiunge Bonomo.

«Mettiamo a fattor comune due indirizzi di sviluppo differenti nella consapevolezza che il 2020 sarà l’anno del non ritorno per l’innovazione intesa in chiave sistemica e, dunque, pervasiva dell’azienda nella sua interezza» argomenta il dg di Confartigianato Imprese Varese, Mauro Colombo.

«L’operatività del nostro DIH lo ha portato a essere un competente interlocutore nel trasferimento di innovazione e digitalizzazione nelle realtà imprenditoriali. Una serie di collaborazione con player italiani ed esteri, dalle Università ad enti di ricerca, lo hanno messo a valore. Dall’e-commerce alla robotica collaborativa fino all’intelligenza artificiale, si aprono nuove frontiere ai manufatti delle nostre Pmi» aggiunge Pietro Francesco De Lotto, direttore generale di Confartigianato Imprese Vicenza.

I primi contatti di collaborazione tra Faberlab e Confartigianato Vicenza risalgono al 2015 quando, a pochi mesi dall’inaugurazione di Faberlab, l’esperienza del laboratorio tradatese fu portata ad esempio in occasione di un hackaton promosso nella provincia veneta. Anche in forza di queste sinergie il programma delle azioni in favore delle imprese si annuncia carico di progettualità orientate a favorire la conoscenza e la condivisione delle buone pratiche, che valorizzano e mettono in rete i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione digitale; progettare e realizzare percorsi di sensibilizzazione sulle opportunità connesse all’applicazione di tecnologie 4.0, attraverso l’organizzazione di seminari, workshop e visite di studio; realizzare corsi di formazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie; accompagnare le imprese nella realizzazione di assessment dello stato dell’innovazione al fine di definire una roadmap della trasformazione digitale dei processi aziendali; organizzare eventi per attivare competenze di tipo informativo e divulgativo; introdurre le imprese al digital manufacturing, accompagnandole nella progettazione e nella realizzazione di prodotti, prototipi e componenti; offrire una vasta gamma di servizi agli imprenditori, dalla consulenza iniziale al contatto con i player del mercato, passando per tutto il processo di trasformazione digitale; rafforzare il livello di conoscenza e consapevolezza delle imprese rispetto alle opportunità offerte nell’ambito del Piano nazionale impresa 4.0 e della strategia europea per la digitalizzazione dell’industria; partecipare a bandi europei finalizzati alla sperimentazione e ricerca e sviluppo tecnologie digitali. Due partner, due regioni, un territorio ad altissimo tasso di industrializzazione e una storia tutta da scrivere: quella dell’innovazione – concreta, strutturale e sistemica – a misura di Pmi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2020
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