Rotondi (Pd): “In Emilia non si passa”

Il pensiero sulle elezioni in Emilia Romagna di Mauro Rotondi, membro del direttivo Pd Saronno, candidato alle Regionali 2018 e membro dell'assemblea regionale Pd

Generico 2018

Il pensiero sulle elezioni in Emilia Romagna di Mauro Rotondi, membro del direttivo Pd Saronno, candidato alle Regionali 2018 e membro dell’assemblea regionale Pd

Nei giorni della memoria le elezioni regionali di Emilia Romagna e Calabria portano al PD e al Centro Sinistra una giornata di gioia. Era la madre tutte le battaglie, l’attacco delle destre alla Regione rossa per eccellenza. Un voto carico di simboli sul piano nazionale per forza di cose. Alla fine il sogno dichiarato della Lega non si è avverato. Stefano Bonaccini e con lui il Centro sinistra e il PD vincono una battaglia eroica. Le ha provate tutte il capitano della paura per vincere, occupando l’Emila Romagna per tre mesi e accentrando tutta l’attenzione mediatica su di sé a colpi di fake news, toni
esasperati e trovate di pessimo gusto: la politica dello sciacallaggio con cui è impossibile avere un confronto e competere da leali avversari. Ma l’Emilia Romagna, intuito il pericolo, ha azionato gli anticorpi reagendo alla grande e ha vinto.

A Bibbiano, luogo simbolo dello sciacallaggio mediatico del capitano, Bonaccini stravince. Il Pd e il Centro Sinistra escono rivitalizzati sia dal risultato sia per aver ribattuto colpo su colpo alla sfida sul terreno preferito del capitano, ossia le piazze. La gente ha risposto in massa, combattendo nelle città e nei paesini, riscoprendo la grinta e l’entusiasmo dei tempi migliori. Chi dalla sinistra si era allontanato ed era rimasto deluso ha riscoperto il senso di appartenenza in una comunità. Ad essere determinante è stato il movimento delle Sardine, i ragazzi di Bologna, a cui il segretario del PD Nicola Zingaretti ha rivolto un immenso grazie. Questa è anche la vittoria del Segretario e del nuovo corso: con due scissioni subite in poco tempo il PD, dato per moribondo, si riscopre primo partito in Emilia Romagna e in Calabria, di nuovo degno della fiducia delle persone. E se con il candidato Callipo in Calabria non si fosse partiti in ritardo, forse anche lì la storia sarebbe un’altra.

Dalla tornata elettorale esce disintegrato il Movimento 5stelle. Tra faide interne, politici inadeguati e scelte incomprensibili come quella di non presentarsi con le coalizioni di Centro Sinistra, il risultato è a dir poco disastroso. Rilanciare l’azione di governo e lavorare per entrare in una coalizione di Centro Sinistra rimane ora l’unica strada da perseguire per evitare l’estinzione. Ora non bisogna essere pigri, Salvini non ha vinto ma il nemico è ancora lì. La vittoria in Emilia Romagna deve essere un esempio da cogliere al volo. Occorrono nuove forme di partecipazione: uscire dalle
sezioni e dalla politica dei social e ritornare nelle piazze, nei Bar, nei mercati, nelle associazioni. Costruire rapporti veri e lavorare insieme sui temi è l’insegnamento da raccogliere in questa felice giornata

Mauro Rotondi
Direttivo Pd Saronno, Candidato alle Regionali 2018

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2020
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