Scontro sulle politiche ecologiste, maggioranza contro le borracce

L'assessore Liguori boccia l'idea della lista di minoranza Per Marnate che voleva introdurre i contenitori nelle scuole marnatesi, come già accaduto in molti centri

borracce di plastica

È scontro a Marnate sulle forme con cui il comune debba aderire alla campagna “Plastic Free” promossa dal Ministero dell’Ambiente. Le stoccate arrivano dal gruppo Per Marnate, che con un comunicato diffuso sui social ha bacchettato l’amministrazione sul tema.

«Per sensibilizzare e ridurre la plastica, il progetto prevede la consegna a tutti gli alunni delle scuole marnatesi delle borracce in alluminio» precisa la minoranza, per poi i concentrarsi sull’ampia risonanza che l’iniziativa ha avuto, in provincia così come a Milano, Brescia e in altre zone del Paese.

Sono rimasti perplessi quindi i consiglieri “blu” quando Sara Liguori – assessore alla Cultura, Sport e Politiche Giovanili – ha cassato l’idea, adducendo a presunti pericoli per la salute degli studenti: «L’assessore Liguori, che da settembre è anche maestra alle scuole elementari di Marnate, – si legge- in Consiglio Comunale ha dichiarato che le borracce per gli alunni sono pericolose perché non sempre lavate bene, con conseguente bocciatura della mozione presentata dal nostro gruppo. Per noi le famiglie Marnatesi non hanno bisogno di lezioni di pulizia domestica da parte dell’assessore. Ci stupisce che l’assessore Liguori voglia smentire il Ministero dell’Ambiente e le Amministrazioni Comunali che hanno aderito alla campagna e ritenga che con la distribuzione delle borracce sia stata messa in pericolo la salute dei cittadini».

Sul comunicato c’è anche una borraccia dallo sguardo minaccioso che rincorre dei bambini. Questo è solo l’ultimo degli attacchi che il gruppo di minoranza rivolge all’amministrazione: d’altronde, nessuno a legislatura neonata aveva promesso sconti.

La lista Per Marnate è stata in carica per più di due decenni, e c’era da aspettarsi un’opposizione combattiva, attenta e puntuale. Sono lontani i tempi di Scazzosi, quando, complice forse una minoranza un po’ addormentata, i consigli comunali erano una rendicontazione unilaterale di quello che si era fatto dalla volta prima. Per Marnate ha saputo trasformarsi in opposizione, addirittura usando l’arma dei social, sia per comunicare che per mandare in diretta-smartphone i lavori del consiglio comunale.

Tutto questo in nome di una trasparenza che, secondo Roberto Pozzoli e colleghi, l’amministrazione non ha. Dati questi presupposti, non ci si aspetta di certo una primavera tranquilla per il sindaco Elisabetta Galli.

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Pubblicato il 19 gennaio 2020
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