Cannabis legale, ecco le informazioni passate sotto silenzio
La canapa legale si caratterizza per due peculiarità che la rendono facilmente riconoscibile: la profumazione e la fragranza. Si tratta di qualità che contribuiscono a rendere l’erba legale ancora più piacevole
La canapa legale si caratterizza per due peculiarità che la rendono facilmente riconoscibile: la profumazione e la fragranza. Si tratta di qualità che contribuiscono a rendere l’erba legale ancora più piacevole: d’altro canto, si fa ricorso ad essa per rilassarsi, per sentirsi più tranquilli e per sperimentare una sensazione di gradevole benessere. Sono parecchi gli studi scientifici effettuati in tutto il mondo che mettono in evidenza gli effetti positivi che sono correlati al CBD contenuto nella canapa: in pratica la sua assunzione è benefica per il nostro organismo. Ciò ha contribuito alla crescita di un mercato che, per il momento, non sembra dare segni di cedimento.
Alla scoperta della cannabis biologica
In questo settore stanno facendo capolino anche le coltivazioni di cannabis biologica, sempre più diffuse non solo all’aperto ma anche al chiuso. Ciò che contraddistingue le piante di cannabis biologica è il fatto che esse siano coltivate senza pesticidi, senza diserbanti e senza fertilizzanti, tramite il ricorso esclusivo a pratiche di agricoltura biologica. Le varie autorizzate sono selezionate con la massima attenzione e, grazie al rispetto dei disciplinari bio, non sono soggette a contaminazioni potenziali causate da agenti inquinanti o altre sostanze chimiche pericolose.
Qual è il contenuto di CBD nella canapa legale?
La concentrazione di CBD nelle piante di canapa legale cambia in base alla varietà a cui si fa riferimento: in alcune genetiche, per esempio, si raggiunge un livello del 16%, mentre in altre si va ancora più su, fino a oltrepassare un contenuto di CBD pari al 25%. Qualora si abbia intenzione di acquistare della canapa light, per altro, è possibile chiedere che la stessa venga fornita all’interno di pacchi anonimi, i quali saranno recapitati all’indirizzo segnalato nel più completo rispetto della riservatezza del destinatario. Sia chiaro: si tratta di una transazione economica del tutto lecita. Purtroppo, però, la cannabis legale deve ancora fare i conti con le ombre degli stigmi sociali frutto del pregiudizio e di una cattiva informazione. Vale la pena di ribadirlo in modo chiaro ed esplicito, invece: l’erba legale non solo non è uno stupefacente, ma non può nemmeno causare assuefazione.
La cannabis light per scopi terapeutici
Al contrario, l’assunzione di cannabis light può perfino avere delle finalità terapeutiche. In questo ambito la ricerca medica sta compiendo passi da gigante e sta approfondendo le proprie indagini, visto che al CBD sono riferite qualità di tutto rispetto. Il sito governativo statunitense della National Library of Medicine National Institutes of Health può essere consultato da chi è in cerca di approfondimenti in merito e vuole conoscere gli esiti di studi che nel nostro Paese non sono ancora molto conosciuti. In ogni caso, chi ha in mente di comprare cannabis light deve sapere che ci sono due tipologie tra cui è possibile scegliere, a basso e ad alto contenuto di CBD.
La liberalizzazione della vendita
Da quando la vendita della cannabis legale è stata liberalizzata, il tema ha iniziato a destare un interesse sempre più elevato: ovviamente affinché il prodotto possa essere messo in commercio è necessario che la sua concentrazione di THC non superi lo 0.2%. Si può parlare di canapa legale solo nel caso in cui venga rispettato il tetto dello 0.2%, ma in realtà è ammessa una tolleranza fino a un massimo dello 0.6%. La canapa light viene estratta dalle genetiche della Sativa grazie a metodi agronomici di carattere innovativo che sono il risultato di accurati studi botanici, i quali a loro volta sono l’eredità di indagini scientifiche e di sperimentazioni sul campo che si sono prolungate per più di 20 anni. È anche per questo motivo che si è potuti giungere a varietà cosiddette depotenziate, almeno in relazione agli effetti sulla psiche. Queste varietà non si possono considerare stupefacenti: insomma, non fanno sballare. Il divieto, a ben vedere, ha a che fare con il THC, non con la cannabis.
Che cosa sono i cannabinoidi
Nella pianta nel complesso sono presenti un centinaio di cannabinoidi, tra i quali il THC e il CBD, appunto. La ricerca che si è concentrata sul CBD è stata il propulsore per mezzo del quale la cannabis light è stata originata. Da questo punto di vista, è utile precisare che la legalità del prodotto è correlata alla possibilità di mettere il CBD in vendita. I coltivatori hanno l’obiettivo di trovare varietà che permettano di estrarre un contenuto di CBD molto alto, cioè genetiche che abbinino una quantità di CBD notevole e un livello di THC prossimo allo zero. Si tratterebbe di varietà che, a seconda dei casi e delle necessità, potrebbero essere trasformate in pomate, in cere o in altri tipi di preparati, ma anche convertite in oli.
Acquistare l’erba legale: come fare
Chi ha intenzione di comprare l’erba legale può farlo sia recandosi in un negozio fisico che affidandosi allo shopping online: tra i vari e-commerce a cui si può fare riferimento a questo scopo, il sito di Weedzard è una garanzia di affidabilità e di qualità, anche grazie a un catalogo ricco e sempre aggiornato, con un assortimento davvero ampio di prodotti a base di CBD. Una volta scelti gli articoli a cui si è interessati, si può decidere se pagare subito, tramite carta di credito, o se saldare gli importi dovuti al momento della consegna della merce attraverso un pagamento in contrassegno. Tra l’altro navigando sul sito è possibile scoprire, per tutti i prodotti in catalogo, le recensioni pubblicate dagli altri clienti, che aiutano a orientarsi quando si è indecisi sugli acquisti da effettuare.
La canapa light è legale, per ora
Purtroppo il nostro Paese è caratterizzato da un continuo susseguirsi di decisioni contrastanti che non fanno certo bene al settore e che possono mettere a repentaglio la solidità economica delle aziende che operano nel mercato della cannabis light. I consumatori, però, per il momento possono essere certi di comprare prodotti legali, che si tratti di semi, farine, oli o prodotti alimentari a base di canapa, come la pasta o i biscotti.
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