La Lega propone in senato una norma per sbloccare un “tesoretto” nei Comuni
A Busto la manovra varrebbe più di tre milioni e mezzo, sottolineano Isabella Tovaglieri e l'assessore Manuela Maffioli
Sbloccare gli accantonamenti del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità degli enti locali: una proposta di buonsenso della Lega al Senato per far respirare i bilanci dei Comuni, che rischiano di non reggere l’impatto e le conseguenze dell’emergenza coronavirus.
L’emendamento, a prima firma Matteo Salvini, chiede che «gli enti locali, nel corso dell’anno 2020» possano «variare il bilancio di previsione 2020-2022 per ridurre il fondo crediti di dubbia esigibilità stanziato per l’esercizio 2020 nella missione ‘Fondi e Accantonamenti’ ad un valore pari al 50 per cento dell’accantonamento quantificato nell’allegato al bilancio riguardante il fondo crediti di dubbia esigibilità».
Una misura che, senza dover stanziare alcuna risorsa statale, libererebbe immediatamente spazi di bilancio significativi per ciascun Comune, consentendo di far respirare i conti delle amministrazioni locali, che rischiano letteralmente di “saltare” quando i cittadini e le imprese in difficoltà non saranno in grado di assolvere i loro obblighi tributari o anche solo in conseguenza dei mancati incassi dai servizi svolti (pensiamo agli asili nido e alle scuole materne), dagli oneri di urbanizzazione, con il blocco dei cantieri, e dalle contravvenzioni, che purtroppo spesso permettono di quadrare i bilanci.
A Busto Arsizio, ad esempio, il fondo crediti di dubbia esigibilità nel bilancio 2020 ammonta a 7,5 milioni di euro: si tratterebbe quindi di “sbloccare” ben 3,75 milioni di euro per mettere in sicurezza i conti del Comune.
«La Lega – spiega l’europarlamentare Isabella Tovaglieri – sostiene un’iniziativa che vede schierati favorevolmente i sindaci di tutta Italia, a prescindere dalle appartenenze politiche, e che restituirebbe un minimo di serenità agli amministratori sui territori, anch’essi quotidianamente in prima linea per fronteggiare l’emergenza Coronavirus a fianco dei loro cittadini. Da parte del governo sarebbe finalmente una risposta adeguata alle preoccupazioni di chi governa gli enti locali, dopo aver annunciato di aver messo a disposizione delle amministrazioni comunali 4,3 miliardi di euro che altro non sono che risorse già dovute ma semplicemente anticipate. Lo si può fare subito, va fatto subito».
«Sarebbe certamente una dose di ossigeno determinante per tenere in equilibrio anche i conti del bilancio del nostro Comune, disponendo della liquidità necessaria a garantire il funzionamento della ‘macchina’, rimasta con pochissima benzina, a fronte delle minori entrate – sottolinea la vicesindaco e assessore alla cultura, identità e sviluppo del territorio del Comune di Busto Arsizio, Manuela Maffioli – questo garantirebbe anche di poter ragionare in modo più sereno rispetto alle azioni di sostegno alle attività economiche locali e ai tagli da apportare alle attività legate alle cosiddette “spese comprimibili”, consentendo magari misure non draconiane, anche a tutela dell’economia che sta dietro questi settori».
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