Milano con gli sci: ospiterà i campionati italiani sprint di fondo

La pista di 350 metri sarà realizzata tra i grattacieli di Citylife: appuntamento al gennaio del 2021 con il sogno di organizzare anche una prova di Coppa del Mondo

federico pellegrino sci nordico foto FISI Pentaphoto Auletta

Quando si pensa alla città di Milano, tutto viene in mente tranne che si tratti di una località sciistica. E invece il capoluogo lombardo che nel 2026 ospiterà le Olimpiadi Invernali nell’inverno prossimo sarà la sede dei campionati italiani di sci di fondo per quanto riguarda le gare sprint.

Un amarcord per molti appassionati di una certa età, che ricordano con piacere quando a Milano si disputava addirittura uno slalom parallelo con i più grandi nomi della coppa del mondo di sci alpino sui pendii della Montagnetta di San Siro. Nel gennaio 2021 sarà invece la zona di Citylife a ospitare le gare tricolori sugli sci stretti: una scelta non campata per aria perché ricalca quanto già fatto in altre città, specie del Nord Europa, che permette anche al pubblico delle metropoli di ammirare da vicino i campioni del circo bianco.

Le gare sprint, che si disputano su anelli di lunghezza ridotta, sono ideali per essere organizzate anche in contesti cittadini; l’Italia tra l’altro vanta uno dei più grandi specialisti al mondo delle cortissime distanze, Federico Pellegrino, il 29enne aostano che in carriera ha vinto cinque medaglie mondiali (con l’oro di Lahti 2017) e l’argento olimpico a Pyeongchang 2018. Foto in alto: Federico Pellegrino (FISI/Pentaphoto-Auletta)

A promuovere l’appuntamento è stata l’associazione “Cancro Primo Aiuto” tramite la sua emanazione sportiva “Oltre CPA” che ha presentato l’evento quest’oggi – mercoledì 27 maggio – insieme ai rappresentanti di Citylife, ai tecnici della Federazione (FISI) e agli assessori Martina Cambiaghi e Roberta Guaineri in rappresentanza di Regione e Comune.

«All’ombra dei grattacieli realizzeremo un anello di circa 350 metri completamente innevato, affiancato dalle tribune per gli spettatori. La pista, poi, sarà messa a disposizione di scolaresche e cittadini per potersi cimentare con gli sci, nei giorni successivi alla gara, finché durerà la neve» ha spiegato Omar Galli, team manager di Oltre CPA. «La produzione della neve avverrà senza l’utilizzo di alcun additivo chimico. Abbiamo già opzionato le macchine con tecnologie avanzate che la produrranno in loco e non ci sarà, quindi, nemmeno l’inquinamento che si sarebbe determinato nel caso di trasporto della neve. L’impatto ambientale sarà davvero ridotto al minimo».

L’appuntamento tricolore potrebbe anche essere una sorta di prova generale per poi richiedere l’organizzazione di una gara di Coppa del Mondo nelle annate successive. Sarebbe un grande viatico in vista dell’appuntamento olimpico del 2026.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2020
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