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Arcisate Ideale chiede una scelta coraggiosa sulle tasse comunali

Il gruppo di minoranza propone anche di ricavare un'aula studio e uno spazio per il co-working nell'edificio comunale di piazza De Gasperi

Generico 2018

Rinviare, ridurre o cancellare il pagamento dell’Imu per il 2020. Lo chiede il gruppo di Arcisate Ideale all’Amministrazione comunale come misura anticrisi.

«La pandemia di Covid, che ha colpito duramente anche il nostro paese, sta rappresentando una crisi sociale ed economica per tante persone e tante famiglie – spiegano gli esponenti di Arcisate Ideale – Riteniamo che, come ormai è chiaro a tutti, la crisi economica che sta attanagliando la nostra nazione si stia ripercuotendo anche su Arcisate e noi, come amministratori, dobbiamo affrontarla. Per questo proponiamo misure concrete e coraggiose che possano dare respiro alle nostre attività economiche, agli artigiani, ai commercianti e a tutti i nostri cittadini che escono da un periodo difficile».

«L’esonero, la riduzione o il rinvio dell’Imu permetterebbe ai contribuenti di avere liquidità immediata da non destinare al pagamento delle tasse e di non essere costretti a ricorrere a mezzi burocratici, bandi, click-day o concorsi inefficaci come quelli proposti dal Governo che hanno visto troppi professionisti e imprenditori tagliati fuori da risorse che avrebbero legittimamente dovuto ottenere. Siamo fiduciosi che questa proposta rappresenti un modo per venire incontro ai bisogni di tante famiglie e lavoratori che si trovano in difficoltà e che hanno bisogno di poter trovare una boccata di ossigeno».

Il gruppo di opposizione lancia inoltre  un’idea per venire incontro alle esigenze delle famiglie e dei nostri giovani: «Proponiamo di realizzare un’aula studio e uno spazio di coworking nelle sale del palazzo di piazza De Gasperi che rimarranno vuote con il trasferimento della sala consiliare e della biblioteca in Villa Teresa. Se c’è una cosa che il Covid ci ha insegnato è l’importanza dello studio e di una nuova concezione dello spazio lavorativo. Con un’aula studio e uno spazio di co-working, potremo rispondere alle esigenze dei nostri studenti e venire incontro alle esigenze dei tanti lavoratori che in questi mesi hanno adottato e dovranno adottare lo smart working; offrendo alle parti più importanti della nostra società dei luoghi dedicati in cui potranno anche confrontarsi e costruire relazioni proficue».

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Pubblicato il 01 giugno 2020
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