Auguri Pippo Platinetti, partigiano senza medaglia

Compie 97 anni uno degli ultimi partigiani viventi del Varesotto. Un protagonista della storia della Resistenza che nel 1944 partecipò alla vita della Repubblica dell'Ossola

pippo platinetti partigiano

Caro direttore

domani 16 luglio Pippo Platinetti compie 97 anni. Quindi «auguri Pippo», uno degli ultimi partigiani viventi della provincia di Varese. Un partigiano senza medaglia, così bene descritto nel libro Franco Giannantoni uscito nel 2014, “La resistenza fra il novarese, la Valsesia e la Val d’Ossola”.

Un libro in cui si racconta con un fitto percorso narrativo, costellato da scontri armati lungo le rotabili del novarese e nei centri montani della Valsesia e dell’Ossola, l’avventura di questo partigiano, senza mai un attimo di respiro dall’8 settembre 1943 all’immediata adesione alla Resistenza, fino alla Liberazione. Una corsa sfrenata e tumultuosa, rischiando ad ogni passo la vita, senza nessun calcolo e con prove d’audacia oltre l’immaginabile.

Un protagonista vivente della storia della Resistenza, che ha partecipato personalmente a quella epica battaglia in val d’Ossola nei 40 giorni di libertà. Quelle esperienze nate dopo mesi di incertezza e di disperazione che in molte zone del nord e centro Italia nascono, per poi scomparire in seguito a combattimenti e a riconquiste, molte piccole repubbliche partigiane.
Piccoli “Stati” che nascono più o meno all’improvviso, quando un particolare territorio viene liberato dagli occupanti e si crea la necessità di dare un nuovo, seppur fragile e incerto, ordine istituzionale alla zona. Una di queste zona liberata per un breve periodo dall’occupazione nazi-fascista fu quella dell’Ossola, proprio qui vicino alla nostra provincia.

Questa Repubblica ebbe una vita molto breve, dal 10 settembre al 23 ottobre 1944. Appena 40 giorni, 40 giorni di libertà. Nonostante la breve durata, questa esperienza è ritenuta fondamentale da moltissimi storici italiani che vedono in questo periodo un importante punto per delineare i caratteri della resistenza nazionale.
Durante queste giornate, infatti, gli amministratori della Repubblica, che aveva come capoluogo la città di Domodossola, cercarono in ogni modo di gestire al meglio gli aspetti legati alla guerra e all’approvvigionamento di cibo e si impegnarono per creare un nuovo modello di società con basi democratiche.

L’11 settembre del 1944 venne istituita una Giunta Provvisoria di Governo, il cui compito era quello di amministrare l’intera zona liberata. A tale giunta collaborarono anche molti personaggi illustri e alcuni, come Umberto Terracini e Ezio Vigorelli, saranno successivamente membri dell’Assemblea Costituente della Repubblica Italiana.
La Repubblica partigiana dell’Ossola contò tra le sue fila anche una donna, Gisella Floreanini, la prima ad essere nominata ministro in Italia. Pippo Platinetti è uno dei testimoni viventi di questa epica battaglia che in quel periodo storico ha compiuto il suo dovere con tanta umiltà, anche senza medaglie e onorificenze.
Quindi tanti auguri Pippo, 100 di questi giorni. Domani a Cugliate Fabiasco si fa festa.

Emilio Vanoni – Induno Olona

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Luglio 2020
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