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Sulla terrazza del Mosè in scena “l’orazione di una strega”

Una "prima" di Karakorum teatro che doveva essere messa in scena a marzo, che viene ospitata all'interno della suggestiva rassegna Tra sacro e Sacro Monte

Panorami spettacolari, le foto dei lettori

Secondo, doppio appuntamento per  Tra Sacro e Sacro Monte, giovedì 9 luglio.

Si tratta di “Orazion de na striga” produzione di Karakorum Teatro, tratto da “La Gigia” di Romano Pascutto, con Alice Pavan, disegni dal vivo di Marianna Iozzino, regia di Stefano Beghi, assistente alla regia Susanna Miotto, musiche di Marco Prestigiacomo e Antonello Ruzzini si terrà alle 19 e alle 21.30.

«Ho desiderato che questo spettacolo fosse al Sacro Monte fin da subito per due motivi. Uno squisitamente personale tra me e un’artista come Stefano Beghi che secondo me sta facendo un lavoro artistico importantissimo per il tessuto sociale e artistico della città, un lavoro che diffonde la cultura in luoghi dove c’era meno – spiega Andrea Chiodi, direttore artistico del Festival – L’altra ragione per cui ho voluto questo lavoro è legata al fatto che avrebbe dovuto debuttare a marzo e, visto che non è stato possibile, ho pensato che il luogo migliore per farlo fosse il nostro festival».

“Orazion de na striga” è una sorta di orazione civile, una preghiera, una meditazione della carne. Un poemetto in versi, in dialetto veneto, messo in scena per la prima volta. Il testo pone, senza pietà per il lettore, tutte le domande di senso sulla vita, sull’amore, sulla morte, con lo sguardo disilluso di una donna che rifiuta ogni stereotipo, ma vive con anima e corpo ogni lato della sua femminilità: la maternità, il lavoro, l’amore, l’impegno civile. È una donna che supera qualunque definizione, forse, è la più moderna delle donne, nonostante la sua immagine e le sue parole che profumano di un mondo antico e pieno di speranza.

«E’ stata una grande sfida mettere in scena un testo in un dialetto che non è il nostro – spiega Stefano Beghi – è di un un poemetto in dialetto veneto di Romano Pascutto, intitolato “La Gigia”, mai messo in scena. E’ davvero una prima, per tanti versi, ed è emozionante che sia al sacro Monte, a anche se era prevista allo spazio Yak per Marzo. Sarà ancora più emozionante, anche perchè a seguirci, per vedere per la prima volta in scena l’opera del nonno, Romano Pascutto, verrà da San Stino di Livenza anche la nipote dell’autore».

COME SEGUIRE LO SPETTACOLO

Anche questo spettacolo sarà in ottemperanza delle norme anti Covid19: così, in considerazione degli attuali obblighi di sicurezza, oltre alle consuete prescrizioni relative al distanziamento sociale, a ogni replica potranno accedere cento spettatori prenotando preventivamente tramite il sito www.trasacroesacromonte.it. All’ingresso dell’anfiteatro sarà necessario presentare la conferma della prenotazione, cartacea o elettronica. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’interno del Santuario.

Per raggiungere la vetta del Sacro Monte, e ritorno, è il servizio navetta a pagamento, 5 euro, di Morandi Tour con partenza dal centro di Varese. Per il primo spettacolo l’appuntamento è alle 17.30 da piazza Monte Grappa e alle 17.35 dallo Stadio Franco Ossola, per il secondo spettacolo alle 20 e alle 20.05. Prenotazioni obbligatorie (che comprendono prenotazione della navetta e del posto) e informazioni allo 0332/287.146 o 349/236.304.5, oppure eventi@moranditour.it.

Il Comune di Varese predispone, inoltre, il servizio di navette gratuito per raggiungere il borgo: sono previste due corse speciali per ogni replica con partenza dalla zona dello stadio/palasport via Manin/angolo via Valverde per il primo spettacolo alle 17.45, per il secondo alle 20. Per il ritorno partiranno sempre due navette a 30 minuti dal termine dello spettacolo.

Il programma completo e tutti i dettagli per raggiungere il Sacro Monte di Varese sono a disposizione sul sito www.trasacroesacromonte.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 luglio 2020
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