Quantcast

Immigrati e sicurezza, in piazza a Legnano le priorità di Toia e Salvini

Comizio del leader della Lega a sostegno della candidata del centrodestra in vista del ballottaggio del 4 e 5 ottobre

Generico 2018

Matteo Salvini torna a Legnano ad una settimana dal ballottaggio di domenica 4 e lunedì 5 ottobre.

Il cielo carico di nubi scure. Un pubblico ridotto di poco più della metà di quello arrivato pochi giorni fa ad ascoltare il leader del Carroccio. Piovigginava e durante i minuti di attesa, dagli altoparlanti arrivavano le notti magiche dei mondiali, le note di Riccardo Cocciante con la sua Margherita e Sapore di sale. Una scelta quasi a rimarcare la nostalgia di un’Italia di altri tempi.

I militanti leghisti hanno distribuito cartelli con la faccia del loro leader da una parte e dall’altra la scritta “processate anche me” con un riferimento esplicito alle cause che Salvini dovrà affrontare in Sicilia.

Alle diciannove e venti ha preso la parola Carolina Toia, la candidata sindaco del centrodestra, in attesa di Salvini, in ritardo: «Non vado a cercare altri alleati – ha affermato – io lavorerò solo per voi. La mia parola chiave sarà sicurezza perché tutti voi mi avete chiesto questo. Non è accettabile che le donne non possano girare tranquille. Onestà, trasparenza e impegno mi accompagneranno sempre».

Dopo è stato il turno di Isabella Tovaglieri che ha battuto solo sul tasto dell’immigrazione attaccando la Ue e il Governo: «Le loro priorità è introdurre Bella ciao nelle scuole. Non pensano ai cittadini ma solo ai loro interessi».

Applausi a Salvini che ha iniziato a parlare alle 19.30. Batte sui suoi soliti temi con al centro l’immigrazione: «Grazie per la fiducia data a Carolina e alla Lega. Partiamo da zero a zero. Il sindaco fa la differenza. Il Governo sta facendo sbarcare i clandestini e noi dobbiamo avere un sindaco che non accoglierà nessuno di loro. In più Conte toglierà quota 100 e cancelleranno i decreti sicurezza. Faremo una opposizione durissima e chiederemo la sfiducia del ministro Azzolina. I cittadini hanno dato prova di partecipazione e dobbiamo far sentire la nostra voce. Conto di tornare a Legnano con Carolina sindaco e io presidente del Consiglio. Vinciamo in tanti comuni lombardi. Sabato non potrò portare mia figlia al parco perché sarò in Tribunale a Catania. Non ho dubbi per quello che ho fatto perché ho difeso il mio Paese».

I palloncini con il numero 49, a ricordare i guai giudiziari delle Lega stavolta non sono comparsi sul balcone proprio di fronte al palco, solo alcuni ragazzi con dei cartelli con il numero 49 bene in evidenza.

Poco distante c’era il gazebo del centrosinistra. Il candidato Lorenzo Radice in giornata aveva ufficializzato che la sua coalizione si rivolge a tutti i legnanesi per avere il voto, ma senza apparentamenti con altre forze politiche e civiche. I due candidati ripartono quindi dai propri schieramenti del primo turno.

LE ELEZIONI A LEGNANO

di
Pubblicato il 27 Settembre 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore