Il Comune di Varese chiede la sospensione della manifestazione di protesta contro il Dpcm

L'adunata è stata convocata per martedì sera con una locandina anonima. Il sindaco scrive a Prefetto e Questore: «È fortemente inopportuna e rischiosa per la salute pubblica»

varese deserta coronavirus

C’è una regia ma i promotori sono occulti: l’adunata organizzata a Varese per la serata di martedì 27 ottobre è rimbalzata tra le chat di whatsapp con una semplice e anonima locandina. Si invita la cittadinanza a partecipare ma non è specificato per quale ragione e chi siano gli organizzatori. L’evidente richiamo è quello di una protesta nei confronti delle limitazioni introdotte ad attività e spostamenti per limitare i rischi di contagio da Coronavirus.

Tanto basta al sindaco di Varese, Davide Galimberti, per chiedere al Prefetto la sospensione della manifestazione, dicendosi comunque disponibile ad incontrare una delegazione per ascoltare le loro ragioni. Qui il testo della comunicazione redatta da Palazzo Estense.

Il Comune di Varese ha chiesto la sospensione della manifestazione prevista per questa sera, in dissenso con le limitazioni imposte dagli ultimi decreti, nel centro della Città Giardino. Da Palazzo Estense è stata infatti inviata questa mattina una lettera al prefetto Dario Caputo e al questore Giovanni Pepè. Tra le motivazioni i «principi di precauzione e di tutela della salute», nonché «fondate motivazioni di ordine sanitario».

Nel testo il sindaco Davide Galimberti cita le «tensioni che si sono verificate in altre città del Paese e che hanno visto la partecipazione di gruppi organizzati che – sfruttando il legittimo diritto di parte della popolazione a esprimere il proprio dissenso – hanno generato vere e proprie scene di guerriglia urbana. Tali episodi, unitamente ai danni generati come vetrine imbrattate o distrutte, non aiutano certamente la ripresa economica ma, al contrario, non possono che accentuarla. Tanto più in un momento in cui, al posto di divisioni o contrasti, sarebbe necessaria una maggiore unità dell’intero Paese».

La manifestazione, considerate le «misure (nazionali e regionali) restrittive che impongono il distanziamento e la preventiva disposizione di ulteriori protocolli sanitari per contenere il diffondersi del virus», viene quindi ritenuta «fortemente inopportuna».

L’Amministrazione, negli scorsi giorni, ha da parte sua ridotto al minimo la presenza di pubblico a manifestazioni istituzionali e ha annullato e/o ridimensionato gran parte delle iniziative previste nelle ultime settimane. Il tutto proprio per evitare un’eccessiva presenza di persone e i conseguenti rischi.

A preoccupare il sindaco e la Giunta sono «l’attuale quadro sanitario e le prospettive che sono state esposte dai rappresentanti degli ospedali della provincia». I vertici di Palazzo Estense, in ogni caso, si sono resi disponibili a incontrare una delegazione degli organizzatori della manifestazione per ascoltare le loro ragioni e per illustrare loro anche i contenuti e gli aiuti economici che il Governo dovrebbe assumere nella giornata di oggi per attenuare gli effetti della crisi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Ottobre 2020
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