“Spazio Giovani: questa non è una notizia”

L'intervento sulla notizia del nuovo Spazio Informagiovani di Anna Manicone, che era nel team di lavoro Informagiovani negli anni della sua nascita 

Generico 2018

Pubblichiamo l’intervento sulla notizia del nuovo Spazio Informagiovani, reso publico sulla sua pagina Facebook, di Anna Manicone, che era nel team di lavoro Informagiovani negli anni della sua nascita [Leggi]

 

Questa non è una notizia.
Varese aveva già uno Spazio Giovani (nella foto, ndr), bellissimo esempio di riqualificazione del terzo piano dell’ex liceo artistico, frutto di una consultazione pubblica dei giovani e co-progettato in collaborazione con Prosp3ttiva, un’associazione di giovani designer varesini, che se vedessero quel verde Tiffany sulle pareti avrebbero molto da dire.
Uno spazio creativo, funzionale, ampio, luminoso, arredato con gusto e soprattutto vivo, aperto ad accogliere idee e iniziative diverse. Non solo concepito per studiare ma per farci eventi, mostre e tanto altro.
Questa non è una notizia. I giovani varesini non meritano uno spazio che non si discosta affatto dalle tristi e respingenti aule di un liceo, in cui sono costretti a stare 6 ore della propria giornata.
Varese aveva già uno spazio per i giovani. Lo ribadisco per chi ha la memoria corta e dirà: “wow, ma che bella notizia!”.
Questa non è una notizia, né tanto meno una bella notizia.
Non si cancella il passato con un colpo di spugna come si cancellano i disegni su di una lavagna.
Durante un primo sopralluogo della sala Rossa dello spazio risalente al 2008 ci accorgemmo che su un muro c’era la dedica a pennarello di una studentessa rivolta alla sua scuola -il liceo artistico- scritta probabilmente il suo ultimo giorno di scuola.
Decidemmo di salvarla e incorniciarla per mantenere viva la memoria storica di quel luogo.
Recitava: “Spero che in futuro venga fatto un buon uso delle tue mura” o qualcosa del genere, se la memoria non inganna.
Cara studentessa, mi spiace comunicarti che qualcuno non ha capito la tua richiesta oppure non l’ha letta e si è fermato solo alla fatica che si fa a salire 3 piani di scale.
Ricorda però: le cose belle si conquistano con la fatica. E le persone che hanno deciso di chiudere lo Spazio Giovani al terzo piano di Via Como 21, non sanno minimamente quanta fatica abbiamo fatto per crearlo.
Lo Spazio Giovani è stato faticoso, una conquista e quindi bello. Ci ha dato la stessa soddisfazione che si prova a costruire la propria casa.
Perché questo è stato: una bellissima seconda casa per 5 anni e che rimarrà nel nostro ❤ a prescindere dalle insensate scelte politiche.
Perché a Varese uno Spazio Giovani già c’era.
Per caso l’ho già detto?

 

Anna Manicone

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 Ottobre 2020
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