Sistemi verdi, dalla Regione Lombardia in arrivo fondi per il lago di Biandronno e la Palude Brabbia

I fondi regionali verranno destinati alla Provincia di Varese come ente gestore delle riserve naturali per la tutela della biodiversità

Foto del giorno ottobre 2016

La Regione Lombardia ha stanziato 867.000 euro per gli enti gestori delle riserve naturali del territorio lombardo con l’obiettivo di contribuire alla tutela dell’ambiente, alla salvaguardia delle risorse naturali disponibili, al mantenimento di strutture e infrastrutture presenti e al recupero di aree degradate. È quanto stabilito dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi. Di questi al Lago di Biandronno sono stati destinati 10.115 euro, alla Palude Brabbia invece 24.771,43 euro.

“Saranno contributi straordinari – ha detto Rolfi – che finanzieranno in maniera completa interventi di rinaturalizzazione, di conservazione della biodiversità e di sistemazione idraulico-forestale. Le riserve naturali sono luoghi dove vivono specie naturalisticamente rilevanti che intendiamo salvaguardare per la biodiversità, anche garantendo agli enti gestori gli strumenti e le risorse per svolgere al meglio il proprio lavoro”.

“Valorizzare queste realtà – ha spiegato l’assessore – significa offrire anche ai cittadini maggiori possibilità di fruire, in condizioni migliori, di luoghi straordinari. Nel periodo post Covid i flussi turistici saranno necessariamente diversi e siamo convinti che sempre più persone si recheranno nelle riserve naturali”.

Queste risorse saranno utilizzabili per la manutenzione straordinaria e la riqualificazione del patrimonio naturale, per il ripristino di aree degradate, per la manutenzione delle sedi o centri visita per il rafforzamento delle infrastrutture, per interventi su elementi caratteristici esistenti come muretti a secco o terrazzamenti e per il riequilibrio della funzionalità ecologica degli habitat.

Gli interventi devono essere coerenti con le previsioni del Piano della Riserva e, dove dovuto, con le misure di conservazione di Rete Natura 2000. Potranno essere realizzati in aree private o pubbliche di proprietà dell’ente gestore della Riserva, comune, provincia, demanio dello Stato e regionale. Le aree sulle quali si realizzeranno gli interventi dovranno essere fruibili al pubblico gratuitamente, a esclusione di quelle aree in cui non sia consentito l’accesso al pubblico per motivi di conservazione degli habitat naturali.

La ripartizione delle risorse è stata stabilita in base all’estensione della riserva.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Novembre 2020
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