Dopo l’assalto il Congresso americano proclama la vittoria di Biden e Harris

Dopo l’assalto alle istituzioni dei sostenitori di trump i parlamentari sono tornati a riunirsi e nella notte hanno portato a termine la seduta. Il Presidente e la sua vice giureranno il 20 gennaio

joe biden

Il Congresso ha proclamato Joe Biden e Kamala Harris presidente e vicepresidente degli Stati Uniti al termine della seduta a camere riunite per certificare i voti del collegio elettorale, vinto dal ticket dem con 306 voti contro i 232 di quello repubblicano.

Dopo l’assalto alle istituzioni dei sostenitori di Trump i parlamentari sono tornati a riunirsi e nella notte hanno portato a termine la seduta. Biden e Harris giureranno il 20 gennaio.

È un’America sconvolta quella che ha assistito ai fatti di Washington quando, dopo l’adunata e il discorso incendiario del Presidente Trump i suoi sostenitori più radicali provenienti dalle file dell’estrema destra e del mondo dei complottisti, hanno fatto irruzione nei palazzi delle istituzioni di Capitol Hill.

Negli scontri, oltre alla donna uccisa da colpi d’arma da fuoco esplosi da un agente del Campidoglio, altre tre persone sono morte per emergenze e complicazioni mediche.

In un nuovo comunicato diffuso da Donald Trump il presidente ribadisce ancora una volta le accuse infondate che sono state alla base della rivolta ma garantisce un passaggio ordinato dei poteri il prossimo 20 gennaio: “Anche se sono in totale disaccordo con il risultato delle elezioni, e i fatti mi danno ragione, ci sarà comunque un passaggio ordinato dei poteri il 20 gennaio. Ho sempre detto che avremmo continuato la nostra battaglia per assicurarci che siano contati solo i voti regolari. Anche se questa è la fine del più grande mandato della storia presidenziale, è solo l’inizio della nostra battaglia per rendere di nuovo grande l’America”.

Nel resto del paese si discuto però anche la possibilità di sostituire il presidente. Diversi politici Democratici stanno chiedendo che i Repubblicani più alti in grado invochino il 25esimo emendamento alla Costituzione, quello che regola i casi in cui viene sostituito un presidente in carica.

La condanna per l’assalto al Congresso statunitense è arrivata unanime da tutto il mondo. L’ex presidente Obama ha parlato di “grande disonore e vergogna” per gli Stati Uniti ma non “una completa sorpresa”. La violenza, ha detto, è stata “incitata da un presidente che ha continuato a mentire sul risultato delle elezioni”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 07 Gennaio 2021
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Commenti

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  1. Scritto da lenny54

    Julien Assange rischia 175 anni di carcere per aver diffuso mail e documenti segreti USA. E Trump e i suoi fanatici terroristi come saranno puniti?

  2. Giorgio Martini Ossola
    Scritto da Giorgio Martini Ossola

    I fatti possono essere osservati da molti lati ed ognuno di quelli può farci vedere una realtà diversa. I veri complottisti sono coloro che assaltano il parlamento entrando dalle finestre oppure quelli che lo assaltano truccando le elezioni entrando dalla porta principale? Ogni tifoseria politica la vede secondo natura ma la realtà è che la maggioranza del popolo statunitense pensa che ci siano stati dei brogli,l’informazione e alcuni tribunali affermano che non sia così e ciò che è accaduto ieri è il risultato. La storia ci ha insegnato che le rivolte nascono sempre quando il divario tra il popolo e le istituzioni raggiunge livelli inaccettabili.

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