L’Unione sindacati di polizia penitenziaria critica il Ministro dopo la tentata rivolta ai Miogni

Il segretario dell'Uspp critica il ministro della Giustizia e chiede un piano di assunzioni immediate per la polizia penitenziaria

polizia penitenziaria

Sui fatti accaduti nel carcere di Varese nella giornata di venerdì,  interviene Giuseppe Moretti, presidente dell’Uspp, l’Unione dei sindacati di polizia penitenziaria, tra le sigle che più insistono per un cambio al vertice del Dicastero della Giustizia.

«Il controllo dei nostri penitenziari è ormai alla deriva – dice Moretti –  L’Uspp da tempo ormai lo denuncia, rivendicando una guida più adeguata e responsabile del Ministero della Giustizia, in cui c’è un ministro che si è costantemente distinto per le sue assenze e per le sue distanze dai bisogni reali della polizia penitenziaria. Mentre speriamo solo che non sia l’avvisaglia di una seconda ondata di rivolte, il cui esito nefasto è bene ricordare a chi ha la responsabilità del dicastero della Giustizia, un Ministro che non pretenda di includere la Polizia Penitenziaria in un piano serio di assunzioni anche immediate con scorrimento delle graduatorie esistenti, va inevitabilmente avvicendato – aggiunge il leader dell’Uspp – Proprio alcuni giorni fa, abbiamo denunciato a più riprese, il vile attacco alla dignità professionale operato dalla trasmissione Report su Rai Tre. Nessuna autorità politica dell’attuale governo, ministro in primis, ha preso le distanze da quella triste uscita della rete pubblica che, in quanto tale, dovrebbe avere a cuore ciò che appartiene allo Stato».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Gennaio 2021
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